NOTE SUL COPYRIGHT
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e sono presenti in siti Web che offrono risorse gratuite, o in CD o DVD a
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Nel dubbio, siete pregati di consultare la Redazione.
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dello Spaziofatato non ha avuto l'intenzione di violare alcun copyright. Nel caso sia stato da noi utilizzato involontariamente materiale protetto, si prega di avvertire la
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pronta rimozione del materiale in oggetto.
Le violazioni del copyright
Sapete come si può fare un sito web partendo da zero?
E' molto semplice, più di quanto si possa pensare. Ci sono programmi gratuiti
che permettono di creare pagine web senza sapere assolutamente niente di
linguaggio HTML; si possono scegliere modelli standard di siti con un certo
stile (tecnologico, infantile, noir, minimalista, vampiresco, da tempio greco,
da interno di astronave...) e poi personalizzarli secondo le proprie necessità
e gusti. Però in un sito ci vogliono i contenuti: testi, grafica, filmati e musica, che
lo rendono unico e diverso da tutti. Come può risolvere il problema un
webmaster furbo?
Semplicissimo: copiando da altri siti.
La facilità del farsi un sito e la possibilità di metterlo on line anche a
costo zero hanno fatto proliferare una miriade di siti amatoriali i cui webmaster
non sanno cosa dire, per cui lo dicono con le parole degli altri.
E' capitato a noi, più volte, di scoprire casualmente nostri file in giro per
siti e forum. Nella gran parte dei casi lasciamo perdere: si tratta di persone
che intervengono su domande fatte nei Forum e che rispondono con testi di altri,
oppure che inseriscono pezzi di articoli tolti dal nostro sito senza citare
l'autore e la fonte, anzi, firmando col proprio nome.
E' il caso di Aurora: i suoi
articoli sulla divinazione sono presenti su decine di Forum e siti, senza
che venga mai citata l'autrice. Chi chiede: "Per favore, sapete che cosa
è la coracomanzia?" trova risposta in qualcuno che copia e incolla il
testo di Aurora e si prende i complimenti per le sue conoscenze in materia.
Anzi, i nostri autori più copiati affermano di non avere mai ricevuto tanti
elogi diretti quanto per interposta persona: quelli fatti agli scopiazzatori dei
loro file. Alcuni casi, invece, sono stati talmente macroscopici da costringerci
ad agire, quando ci hanno clonato decine di testi e immagini, addirittura senza
cambiare nemmeno l'impaginazione, col "copia e incolla", però
fermandosi (casualmente quasi sempre) prima del nome dell'autore e senza citare
(mai e poi mai) il nostro sito, da cui era stato prelevato il materiale senza
autorizzazione. Devon Scott si è addirittura
scoperta a sorpresa autrice di una dispensa, fatta abusivamente da ignoti
copiando l'intera sua rubrica del Libro
delle Ombre, stampata e messa in commercio a carissimo prezzo come
"edizione privata". E non è l'unico caso...
Come tutelarsi?
Chi crea qualcosa ha almeno il diritto morale di vedersene attribuita
la paternità per sempre e, se ci riesce, il diritto di sfruttamento
economico della propria opera nel tempo, secondo le leggi vigenti.
E se un autore decidesse di mettere la propria opera a disposizione di chiunque
gratuitamente? Nessuno potrebbe comunque togliergli il diritto (e anche il
dovere) di essere riconosciuto come autore di quell'opera. La creazione riguarda
articoli di quotidiani e periodici (sia cartacei che on line), articoli presenti
su Internet in qualunque sito, libri, pezzi teatrali, musica, fotografie,
perfino le e-mail. Sono invece permessi il riassunto e la citazione a scopi di
studio, documentazione o insegnamento, ma sempre previa citazione
dell'autore, dell'editore e anche del sito, nel caso fossero stati prelevati da
Internet.
Violare le norme sul diritto d'autore comporta sanzioni civili e anche penali,
in particolare se questo viene fatto a fini di lucro. Se vi trovate a essere cooptati, vostro malgrado, come collaboratori di siti
dei quali magari neppure conoscevate l'esistenza, o ancora peggio, se trovate sul
web qualche vostra opera scopiazzata e firmata da un altro, chiedete al
webmaster l'immediata cancellazione del file in oggetto: è una soluzione
amichevole e di buon senso.
Nel caso il webmaster rifiutasse, potete ricorrere alla magistratura, oppure...
chiedere il pagamento di una certa cifra come compenso per la vostra
prestazione d'opera. Chi ha l'abitudine di sfruttare senza autorizzazione le
altrui fatiche potrebbe dover quindi tirare fuori il denaro e pagare, una volta
tanto, il conto della propria scorrettezza.
E pensare che chi scrive gratuitamente è ben felice di vedere che il suo
lavoro viene apprezzato; basterebbe, nella maggior parte dei casi, una
richiesta diretta per ottenere il materiale da ripubblicare su di un altro sito
e, in molti casi, anche un nuovo collaboratore.