LA MASSONERIA di Emanuela Cella Ferrari

Speciale Società Segrete e Iniziatiche: la Massoneria

Il problema delle origini della Massoneria è abbastanza complicato, tenendo conto del fatto che la documentazione è scarsa e i primi documenti tipicamente massonici risalgono alla metà del XIV secolo. In essa sono presenti dei collegamenti con l’antichità biblica, mesopotamica, classica ed ellenistica e con movimenti mistico-filosofici medievali e rinascimentali.

In realtà la Massoneria nasce dalle associazioni muratorie inglesi e germaniche del tardo Medioevo. All’interno di essa i soci si tramandavano le regole dell’arte, che dovevano essere tenute segrete come in tutte le associazioni artistiche dell’epoca, e i principi etici da seguire come l’onesto scrupolo nell’esecuzione dei lavori, la rettitudine nella vita privata, il rispetto per la Chiesa e la fedeltà al sovrano. Queste associazioni erano specializzate nella costruzione di chiese e nei loro statuti apparivano motivi etico-religiosi.
Con la riforma protestante l’edilizia religiosa decadde, nelle associazioni dei liberi muratori entrarono persone estranee all’arte, e al loro carattere tecnico si sostituì, poco alla volta, quello di società tra persone unite da una solidarietà di ideali ed intenti che si poterono riassumere nella libertà di pensiero, l’originaria eguaglianza, la reciproca assistenza; l’orientamento tipico dell’illuminismo nascente.

La Massoneria vera e propria inizia in Inghilterra all’inizio del 1700 e precisamente il 24 giugno 1717. In quel giorno quattro Logge, già esistenti a carattere edilizio, si riunirono in una sola, la Grande Loggia Madre, e codificarono il Rito Scozzese come antico ed accettato. Essa era a carattere ideologico e speculativo, grazie all’iniziativa del reverendo James Anderson, del giurista John Desagulier, del duca di Montagu e di altri. Lo scopo dell’associazione era quello di opporre la ragione all’ignoranza e alla superstizione sulla base di un ideale di fratellanza e di libertà, che però non aveva nulla di rivoluzionario, né di antireligioso, dato che ammetteva la validità di tutte le religioni nell’idea universale di divinità.

Dal centro inglese la Massoneria si diffuse rapidamente in tutta l’area anglosassone: in India ed in America, pur tra immancabili contrasti che provocarono varie diramazioni secondo i vari indirizzi: filosofico-religioso, occultistico, di reciproca assistenza di elevazione morale.
Nei Paesi europei la Massoneria assunse le caratteristiche storiche proprie di ognuno. In Francia ebbe un indirizzo politico ed anticlericale e da essa uscirono le figure dominanti della Rivoluzione Francese. In Germania ebbe un carattere nettamente speculativo e seguì le metafisiche romantiche. In Italia, dapprima seguì in parte l’influenza francese e quella germanica, ebbe poi una certa importanza durante il Risorgimento, essendo fortemente collegata con la Carboneria. Dopo l’unificazione prevalse in essa il carattere di mutua assistenza con risvolti politici ed anticlericali.

In ogni Paese e Nazione la Massoneria sostenne l’idea di base di una fratellanza universale che però non seppe impedire due guerre mondiali; non solo, ma non fece nulla per evitarle.
Ormai i suoi valori ideologici non esistevano più, si erano logorati nel tempo ed essa non contava più come forma di pensiero.

Vediamo, ora, una rapida cronologia dei principali avvenimenti.

1717 – formazione della Grande Loggia di Londra.
1725 – nasce la prima Loggia inglese di Parigi.
1728/1730 – nasce la Massoneria in Spagna.
1736 – nascita della Massoneria in Portogallo.
1754 – fondazione del Rito degli Eletti Cohen da parte di Martines de Pasqually.
1758 – proclamazione ufficiale dell’indipendenza della Grande Loggia Francese.
1773 – costituzione del Grande Oriente in Francia.
1775 – viene pubblicata la prima opera di Claude de Saint-Martin.
1776/1785 – cospirazione degli Illuminati di Baviera.
1787 – vi sono più di 700 Logge Massoniche in Francia.
1877 – Il Grande Oriente di Francia sopprime l’obbligo per i suoi membri la credenza nel “Grande Architetto dell’Universo”. Le obbedienze anglosassoni scomunicano la Massoneria francese.
1910 – fondazione della Grande Loggia Nazionale di Francia, che sarà la sola obbedienza riconosciuta dalla Massoneria anglosassone.
1922 – il partito comunista francese vieta ai suoi membri di appartenere alla Massoneria.
1940/1945 – ricostituzione del Rito Massonico in Francia.
1953 – la Grande Loggia (Rito Scozzese) stabilisce l’uso della Bibbia in Loggia.
1959 – la Grande Loggia sospende le relazioni massoniche con il Grande Oriente.

 

I simboli massonici

Cerchiamo, ora, di conoscere il significato di alcuni simboli usati dai Massoni.

LA SQUADRA: rappresenta l’equità. Simboleggia l’equilibrio che si ottiene dall’unione dell’attività e della passività, quindi l’azione dell’uomo su sé stesso e sul mondo.
IL COMPASSO: è utile per tracciare il cerchio, cioè il cammino dell’iniziato e rappresenta il pensiero del massone che deve essere chiaro e semplice.
IL MAGLIETTO: come lo scalpello serve per lavorare la pietra grezza. E’ il simbolo della logica che deve guidare il ragionamento del neofita, e deve sempre essere associato allo scalpello. E’ anche il simbolo di autorità e di comando. Viene realizzato in legno di bosso che richiama, grazie alla sua durezza, la fermezza e la perseveranza; due doti che devono far parte del carattere del vero massone.
LO SCALPELLO: serve per lavorare la pietra grezza. Simboleggia la parola che non può agire sensali ragionamento.Rappresenta la conoscenza acquisita del vero iniziato.
IL GREMBIULE: è l’indumento principale del massone, ne identifica il grado e varia secondo le obbedienze ed i riti. E’ il simbolo del lavoro e deve ricordare a chi lo porta la necessità di perseverare sempre nella ricerca.
I GUANTI BIANCHI: in loggia ogni massone deve sempre indossare i guanti bianchi che rappresentano la purezza e l’incorruttibilità. Dopo essere stato iniziato al neofita vengono consegnati due paia di guanti bianchi; uno sarà suo, l’altro lo donerà a chi, tra i profani, ritiene degno di entrare in massoneria.
LA VOLTA STELLATA: il soffitto del Tempio è simile a molte cattedrali del passato: è dipinto di blu e vi sono numerose stelle. Il Tempio è la casa di Dio, simboleggia l’universo; nel suo cielo stellato è ben in evidenza la costellazione del Carro.
IL PAVIMENTO A SCACCHI: il pavimento del Tempio è formato da mattonelle nere e bianche alternate. Esso racchiude in sé molti simboli.

a) l’unità e la diversità dei massoni sparsi sulla terra.
b) la contrapposizione tra il bene ed il male.
c) l’equilibrio necessario tra spirito e materia.

L’ingresso del Tempio, nel rituale, deve essere effettuato tenendo i piedi a squadra, trovando l’equilibrio tra il bianco e il nero.
LE COLONNE: fanno parte del Tempio.Rappresentano i limiti da superare per passare, a livello mistico, dallo stato di uomo profano a quello di massone. Sulle colonne sono incisi due nomi. Quella di destra è Jakim; rappresenta la stabilità. Quella di sinistra è Boaz ed è la forza. Il significato esoterico è che Dio renderà forte e stabile il massone nella sua opera.
IL GRANDE ARCHITETTO DELL’UNIVERSO: è Dio. Filosoficamente è il Demiurgo, il Creatore. l’Ordinatore della realtà. Ogni opera del massone deve avere come fine il suo bene, quello dei fratelli, e dell’universo intero. Solo così si compirà la gloria di Dio.
IL FILO A PIOMBO: è utile per determinare la verticale. In senso esoterico è la possibilità di ascesi del massone verso una perfezione superiore. Simboleggia la ricerca della verità e dell’equilibrio.
LA LIVELLA: è rappresentata come un triangolo che reca sulla sommità l’attacco per il filo a piombo. Simboleggia l’uguaglianza tra gli uomini che hanno gli stessi doveri e diritti, e ricorda il segno alchemico dello zolfo.
LA SPADA FIAMMEGGIANTE: è la riproduzione della spada dei guardiani del Cielo, che nella Genesi sono i Cherubini e difendono la Via dell’Albero della Vita. La spada dei massoni allontana dal tempio i vizi, la cattiveria, la malignità. Serve a proteggere i massoni da coloro che li minacciano. E’ il simbolo del Verbo, del Pensiero attivo e creatore.

 

Autore: Emanuela Cella Ferrari
Messo on line in data: Luglio 2006