I BENEFICI DELL’ALOE di Devon Scott

Una pianta di grande utilità

Le aloe sono conosciute da millenni.
Tavolette cuneiformi trovate nei pressi di Bagdad testimoniano l’uso di queste “foglie che sembrano foderi di coltelli” come cicatrizzante e gli Egizi le definivano “piante dell’immortalità” perché entravano nella composizione degli unguenti per l’imbalsamazione. Una mescolanza di mirra e aloe viene citata nella Bibbia come preparazione alla sepoltura delle salme.
Di queste piante dalle foglie larghe e carnose si conoscono 85 specie, ma quelle più diffuse sono due: l’aloe patica e l’aloe vera. C’è poi un’altra pianta, popolarmente detta Aloe americana dai cento anni, che però non è affatto un’aloe: è l’agave, bellissima e rigogliosa pianta dalle origini americane sottoposta a Marte e all’elemento Fuoco. Il suo succo, che viene usato nelle pozioni magiche per aumentare il desiderio sessuale, serve per fare il Pulque, liquore molto noto e diffuso nell’America del Sud.

L’aloe patica ha foglie scure e un odore che ricorda lo zafferano; originaria dell’isola di Socotra, che adesso appartiene allo Yemen, secondo la leggenda sarebbe stata vista da Alessandro Magno di ritorno dall’India e da lui importata in Grecia. Pianta saturnina dal succo amarissimo usato anticamente come purgante e depurante, le sue foglie seccate e bruciate con l’incenso facilitano la veggenza e aiutano i medium a controllare gli spiriti durante le sedute.

L’aloe vera, originaria dell’Africa del Nord e delle coste del Mediterraneo, è una pianta lunare affine all’elemento Acqua; protegge la salute, respinge il male ed evita incidenti e rovesci di fortuna. Da alcuni anni è diventata di moda, si trova nei giardini, ma anche nelle case, per la bellezza e la facilità di coltivazione. Costa poco, richiede pochissime cure e produce continuamente germogli nuovi, che si possono trapiantare senza mai perdere la scorta.

Un aiuto per la salute e la bellezza
L’aloe vera era quasi sconosciuta fino agli anni Sessanta, quando un farmacista texano scoprì il metodo per rendere stabile nel tempo la polpa gelatinosa e il succo contenuti nelle foglie senza che si ossidassero o fermentassero. All’inizio fu usata negli USA solo come rimedio per le ustioni, ma in seguito si decise di impiegarla in modo tale da sfruttarne tutte le proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie e immunostimolanti. Se vi scottate, tagliate una foglia di aloe e usate la sostanza gelatinosa che ne esce da mettere sull’ustione: toglie rapidamente dolore e rossore.
La pianta è ricca di vitamine, sali minerali, enzimi, glucomannani, flavonoidi e acidi grassi. Il succo contiene antrachinoni, che possono essere pericolosi e che vengono eliminati nella preparazione industriale. Serve per maschere, creme idratanti, antirughe, antiacne, rinfrescanti, contro il rossore, come lenitivo dopo l’esposizione al sole. Rende i capelli nutriti, più lucidi e forti; inoltre è un antimicotico e contrasta la forfora.

Il suo uso in magia
Nel Nord Africa le foglie di aloe vera vengono messe a mazzi sopra la porta di casa per bloccare la negatività e propiziare la salute e la fortuna.
In Messico è d’uso lasciare nell’ingresso della casa un vassoio con attorno una corona di bulbi di aglio e dentro foglie di aloe vera, immagini di santi, frutta, dolcetti e piccoli oggetti personali di tutti quelli che vivono in casa per proteggere la famiglia e portare benessere e fortuna.
Tenete in casa qualche pianta di aloe vera: oltre ad assorbire sostanze molto dannose come formaldeide, benzene e toluene, contrastare il fumo delle sigarette e rilasciare continuamente ossigeno, a livello sottile assorbono il male e lo disintegrano.
Anche l’aloe patica ha un uso magico in ambito divinatorio: fate seccare le foglie triturate di aloe patica, riducetele in polvere e mescolatele a sandalo rosso, mirra e ruta seccata e polverizzata; un pizzico di questa mescolanza di polveri va gettato sul carboncino insieme a incenso olibano 15 minuti prima di ogni operazione.

Autore: Devon Scott
Messo on line in data: Luglio 2023