PIETRO D’ABANO di Pinuccia Cardullo

Pietro d’Abano fu astrologo, mago, alchimista e medico. Insegnò medicina, filosofia e astrologia all’Università di Parigi e, dal 1306, all’Università di Padova.
Soggiornò a lungo a Costantinopoli, dove approfondì lo studio di Avicenna, Galeno e Averroè, divenendo anche erudito nelle ‘artes’ arabe e greco-bizantine.

All’approfondimento della medicina affiancò lo studio sistematico dell’astrologia: essenziale era calcolare il momento giusto in cui somministrare cure e medicamenti, come pure la conoscenza dell’alchimia per la loro preparazione. Infatti l’astrologia influenzava la vita dell’uomo e del cosmo, la trasformazione degli elementi naturali, i caratteri e la vita degli individui.
Ad esempio, un segno zodiacale di particolare interesse per Pietro d’Abano era lo Scorpione, in grado di conferire grandi doti ai medici, a coloro che si occupavano della salute dei corpi e manipolavano veleni: era il segno della magia che trasformava.

 

Nell’immagine a lato,
Ritratto di Pietro d’Abano di Jodochus Van Ghent (1410-1480)

 

La sua opera più importante fu il Conciliator differentiarum philosophorum et praecipue medicorum, in cui sosteneva la connessione tra il mondo naturale e gli astri, il ricorso alla magia, agli incantesimi e l’uso della medicina che, in termini moderni, definiremmo “olistico”, e una concezione dell’uomo e dell’intero creato come un armonioso organismo regolato dalle costellazioni. Mise in discussione l’esistenza dei demoni ed anche i miracoli dei santi; negò la Provvidenza e cercò di spiegare le resurrezioni, raccontate nei testi biblici, come casi di morte apparente.
Fu accusato di eresia dal Tribunale dell’Inquisizione. Morì nel 1315 a Padova, mentre era in carcere: l’anno dopo il Tribunale decretò che le spoglie dell’eminente Mago venissero dissotterrate e messe al rogo.

Oltre al Conciliator, un’altra opera di Pietro d’Abano riveste grande importanza: la Geomantia, tradotta dal latino e poi pubblicata nel 1544.
In questo testo si spiega in che cosa consiste l’antico sistema pagano di divinazione, la Geomanzia, la divinazione degli Elementi : il geomante interpreta il messaggio ed i significati delle forme assunte da sassolini gettati a terra e predice il futuro.
I simboli geomantici, dice Pietro d’Abano, sono sedici e sono legati ai quattro punti cardinali e ai quattro elementi: “fuoco, aere, aqua et terra”.
Ancora oggi la geomanzia si basa sulla antica saggezza delle origini e sulla meticolosa opera di sistematizzazione di Pietro d’Abano.
Questo testo originale si trova alla Biblioteca Trivulziana di Milano, nel Fondo Morando. Ve ne diamo un breve saggio:

Geomantia si è una scienza breve da conoscere per virtù de er modo di Astrologia, di quelle cose quale la persona vuol operare, qual fine et successo habbiano avere, secondo che per virtù naturale et influsso celeste si può conoscere et giudicare. Et questo modo di giudicare et conoscere, sie per quattro lineamenti et figure fatte con alcuni punti, fatti con carte et inchiostro, secondo che la man del Geomante, per l’influsso celeste è portata, et da Dio eterno con la grazia fue governata, quale sempre nel principio della figura et interrogatione, dimandar si debbe co’ animo sincero et fidele. Et di quelli quattro lineamenti, co’ quattro virgule di punti per ogni lineamento, se formano sedici figure, le quali significano tutto quello che accade la persona disiderar di sapere, et no ponno essere più de 16 ne manco…

 

Autore: Pinuccia Cardullo
Messo on line in data: Febbraio 2001