IN QUESTO NUMERO (61, Luglio 2026)
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Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2026
ESOTERISMO DELLA BIBBIA: I DISCEPOLI DI EMMAUS di Gaetano Dini
Lo stesso giorno della Resurrezione di Cristo, due semplici discepoli lemme lemme e tristi tristi si stavano dirigendo da Gerusalemme ad Emmaus, villaggio distante 7 miglia. Erano tristi per la Passione e Morte di Cristo, increduli e pieni di stupore per la sua Resurrezione. Mentre camminavano e parlavano insieme, un viandante si affiancò loro.
I due discepoli erano un tal Cleopa mentre dell’altro non è stato tramandato il nome e volendo si può identificare in lui qualsiasi cristiano di ieri e di oggi…
LE PIANTE DELLE DONNE di Devon Scott
Per tradizione le “piante delle donne” sono quelle soggette all’influsso della Luna, che servono da sempre a scopi magici, ma spesso hanno anche effetti sulla salute femminile, in particolare in alcune importanti fasi della loro vita.
Agnocasto: i suoi frutti servono per i periodi di esercizi spirituali; erano detti “pepe dei monaci” perché spengono gli “ardori di Venere”. In Grecia era messa vicino al letto delle vergini, perché si conservassero tali allontanado le tentazioni. La pianta iporta l’equilibrio nelle donne con problemi ormonali, in particolare durante la sindrome premestruale…
HIRAM: UNA ANTICA LEGGENDA di Gaetano Dini
Re Salomone voleva innalzare un tempio a Dio a Gerusalemme sul monte Moria dove il Signore era apparso a re Davide suo padre. Chiese allora aiuto a Hiram re di Tiro che era stato un grande amico di Davide per l’invio
di squadre di operai, legno dal Libano in grande quantità, cedro, abete, sandalo.
Oltre alle migliaia di operai e artigiani addetti alla costruzione del Tempio, Salomone assunse 70.000 portatori di materiale, 80.000 scalpellini per lavorare la pietra sulle montagne e 3.600 sorveglianti. Salomone chiese anche al re di Tiro l’invio di un architetto che avrebbe avuto la direzione di tutti i lavori. Gli fu inviato Hiram, figlio a sua volta di un architetto di Tiro e di madre israeliana della tribù di Dan. Sotto la sua direzione venivano infatti sapientemente realizzati lavori con oro, argento, bronzo, con il legno, con le pietre, inoltre soprintendeva a lavori di idraulica e sapeva realizzare genialmente ogni tipo di progetto…
L’ELEMENTALE DI FUOCO di Simona Semino
In ogni altare, rito o incantesimo, c’è quasi sempre una candela accesa. Ma perché proprio la candela? Non è solo una questione di tradizione o atmosfera.
La candela è uno strumento magico completo, capace di parlare ai mondi visibili e invisibili.
Questo articolo esplora la natura sacrale della candela e spiega perché è così centrale nei rituali…
L’ELEMENTALE DI ACQUA di Simona Semino
Dopo il Fuoco, che brucia e forgia, viene l’Acqua, che spegne e guarisce.
Se il primo ci ha insegnato la volontà, questa ci insegna l’abbandono.
È l’elemento che non pretende, ma accoglie; non divide, ma unisce.
Nel cammino degli Elementali, il Fuoco rappresenta l’origine dell’azione, mentre l’Acqua è la memoria del mondo, la sua eco emotiva.
A lei si deve la nascita dei sentimenti e dei sogni, il ritorno alla fonte, la quiete dopo la tempesta…
CICLI COSMICI SU PIANO CARTESIANO di Gaetano Dini
Sappiamo dalla metafisica indù che la presente umanità sta vivendo nel Kalpa (è il periodo temporale che in Occidente viene chiamato Eone) denominato Shweta-Varaha Kalpa, tradotto in “Kalpa del Cinghiale Bianco”. Ci troviamo cronologicamente alla fine del Settimo Manvantara indù, corrispondente alla fine dell’Età del Ferro della mitologia greco-romana, all’approssimarsi del Ragnarok (fine del mondo) norreno e del Giudizio Universale cristiano. Al Settimo Manvantara, epoca di aumento del materialismo dell’umanità, seguirà l’Ottavo Manvantara, epoca di miglioramento spirituale dell’umanità in cammino. L’Ottavo Manvantara indù corrisponde metafisicamente al sorgere di una nuova Età dell’Oro della mitologia greco-romana, al sorgere di un nuovo mondo dalle ceneri del Ragnarok norreno, al comparire di “nuovi cieli e nuova terra” della escatologia cristiana…
GEOMETRIA SACRA (PARTE SESTA) di Elisa Barindelli
Nell’evolversi storico del contatto umano con la geometria, l’Ottagono s’è posto, con notevole coerenza di rappresentazioni e significati, qual figura di raccordo e congiunzione tra la dimensione umana e l’essenza divina.
Esso appare specificamente punto di contatto tra elementi molteplici e non sempre omogenei: un passar di dimensione che dalla pluralità converge ad armonico incontro in realtà nuove, capace di far possibile il creare di quel che prima non esisteva. L’Ottagono ricorre ad esempio nell’architettura cristiana, ove il battistero a otto lati richiama l’ottavo giorno della resurrezione, che comprende i precedenti sette e li completa d’un senso e d’una speranza nuova…
ARITMOSOFIA E ONOMANZIA (PARTE SECONDA) di Devon Scott
Nel Seicento e nel Settecento erano molto di moda i giochi da salotto numerici, detti “Tavole del Destino” o “Tavole Magiche”; c’erano sette tavole di varie forme, quadrate, romboidali o rotonde, che molti ritengono derivate dai quadrati magici di Cornelio Agrippa, ma tutte con solo 16 numeri. Con una bacchetta, tenendo gli occhi chiusi, si toccava un numero qualsiasi che veniva poi interpretato…
I TAROCCHI MOTIVAZIONALI (VENTUNESIMA PARTE): IL MONDO di Carlo De Rossi
Il Mondo conclude il percorso evolutivo degli Arcani Maggiori e completa l’opera iniziata quando il Matto, vestendosi da Bagatto, ha dispiegato davanti a sé il contenuto del sacchetto per avviare la realizzazione personale. Una volta ottenuta, la saggezza non può essere perduta. L’Eroe, o l’individuo autorealizzato – concetto chiave della psicologia umanistica teorizzata da Maslow e Rogers – riesce a valutare le situazioni e l’ambiente in modo oggettivo (Papa, Eremita, Forza), accetta i propri limiti (Ruota, Torre, Temperanza), è indipendente…
IL SATOR E IL QUADRATO MAGICO DI MARTE di Giulietta Marras
Si parte dall’enigma storico del Sator e dal Quadrato Magico di Cornelio Agrippa, accomunati dall’essere entrambi griglie 5×5 all’interno delle quali sono presenti equilibri (letterali in un caso, numerici nell’altro) e leggi costruttive che le rendono altamente risonanti e capaci di interagire con il mondo fenomenico e con l’essere umano, in virtù del numero 5 che è il loro substrato. Il Sator come simbolo palindromo apotropaico dai molteplici misteriosi significati, composto da 5 parole di 5 lettere ognuna, sorretto da una legge linguistica, la palindromia, una preghiera e una formula magica capace di protezione e difesa passiva di luoghi e persone; il Quadrato Magico di Marte come struttura matematica, le cui frequenze risuonano di energie marziali, di dominio e conflitto, di autorità, composto da tutti i numeri dall’1 al 25, che si interfacciano in modo tale che la somma di ogni riga, colonna e diagonale sia sempre la costante magica 65, sorretto da una legge matematica…
RACCONTO: I VOLTI DI MINA di Simona Semino
RACCONTO: IL PESO DI UNA CAREZZA di Simona Semino
LE RECENSIONI DELL’ESTATE di Redazione
Le nuove recensioni e le segnalazioni dei libri da noi scelti.
