AMORE ED EROS di Gaetano Dini

Amore ed Eros

L’Eros, l’amore sessuale, si sviluppa negli esseri umani su tre Domini.
Il primo è quello esterno, esteriore, che si basa sui costrutti sociali, influenzati questi dall’epoca in cui si vive, dalle tradizioni, dai costumi della propria razza, dalla classe sociale di appartenenza, dalle mode sempre passeggere e transeunti.
E’ questo l’Eros civilizzato, borghese, a componente labile, spesso frivola.
Le unioni sessuali sotto questo segno, fino ad arrivare ai matrimoni, sono quelle più diffuse oggi, con frequenti separazioni e divorzi al seguito.

Il secondo Dominio in cui si sviluppa l’Eros è al livello intermedio dell’essere umano, più profondo rispetto a quello precedente.
E’ la dimensione questa che si riferisce alla natura propria, quella innata dell’uomo.
Qui l’uomo e la donna si amano veramente, a “incastro perfetto”, insostituibile. Si realizzano entrambi nell’unione e non provano il desiderio di avere altri partner.
Questi tipi di unione durano tutta la vita, essendo caratterizzati da una personalizzazione profonda e specifica.

 

Nell’immagine sopra, Amor sacro e Amor profano di Tiziano Vecellio (1488-1576)

 

Il terzo Dominio, in cui però raramente si sviluppa l’Eros, è quello riferito al livello più interno, più profondo dell’uomo.
Qui è presente la radice primaria del sesso, si risveglia la forza originaria dell’Eros. L’uomo non desidera più la donna personalizzata, non desidera più l’amore unico e necessariamente fatale. Desidera invece il genere femminile in sé, senza un volto specifico.
E’ solo a questo livello che si ha l’emersione completa dell’Eros nella sua forza e nudità assoluta.

Spiace per i benpensanti di oggi, ma bisogna dirlo.
E’ questo il Dominio metafisicamente più elevato e completo del sesso, associato nell’antichità a forme di sacralità sessuale in coppia e finanche di gruppo facenti parte, nel mondo greco, dei riti d’iniziazione all’interno della via dei Piccoli Misteri. Questa via iniziatica era propedeutica a quella dei Grandi Misteri, dove l’Adepto raggiungeva lo stadio di Iniziato, di Liberato in vita, non necessitando più di esercitare pratiche sessuali avendo sviluppata dentro di se la dimensione del maschile e femminile insieme.
Specifichiamo che esperienze sessuali contemporanee similari, sul piano fisico a quelle dei Piccoli Misteri greci, sono oggi desolatamente profane e destituite di qualsiasi valido fondamento sacrale e metafisico.

Nelle tre Dimensioni descritte, la potenza dell’Eros si sprigiona a “voltaggi elettrici” differenti.
E la chiave di lettura di cui ci dobbiamo servire per procedere in questo delicato campo è unicamente quella sacrale /metafisica, essendo i paradigmi morali della religione cristiana o di altre religioni qui inappropriati e fuorvianti.
Dei tre Domini dell’Eros descritti, il primo, l’esterno corrisponde alle unioni sessuali profane storico/contemporanee.
Il secondo Dominio, quello intermedio corrisponde ontologicamente alla coppia biblica di Adamo ed Eva, la dimensione edenica, il Paradiso Terrestre dell’Eros.
Il terzo Dominio, preso nel suo livello più elevato, corrispondente all’uomo iniziato e liberato dei Grandi Misteri, non necessitante più di esercitare alcun tipo di pratica sessuale, corrisponde ontologicamente all’uomo biblico che Dio aveva posto in solitudine nel Paradiso Terrestre prima di decidere di “plasmare dalla sua costola” la donna, Eva.
Nel Logos greco questa dimensione corrisponde invece ontologicamente alla figura dell’Ermafrodita Primordiale descritta da Platone.

 

Bibliografia
Evola Julius – Metafisica del Sesso, Ed. Mediterranee.

 

Autore: Gaetano Dini
Messo on line in data: Febbraio 2021