LA CROCEFISSIONE E IL PIANO CARTESIANO di Gaetano Dini

Esoterismo della Bibbia: la Crocifissione sul Golgota e il Piano Cartesiano

Tramandano i Vangeli canonici che la crocifissione di Cristo avvenne sul Golgota (Calvario), collina posta appena fuori le mura di Gerusalemme.
Sul Golgota la tradizione ebraica colloca il luogo di sepoltura di Adamo.
All’epoca di Gesù quella collina era usata dai Romani come luogo di crocifissione
dei condannati.

Nell’immagine sopra,
“La Crocefissione” di Giotto (1267-1337)
Affresco. Cappella degli Scrovegni, Padova


Disponiamo ora la scena evangelica della crocifissione di Cristo su un Piano cartesiano.
Il Piano è costituito da due rette orientate che si intersecano ortogonalmente tra loro in un punto chiamato Origine dal quale si formano quattro Quadranti.
– Il primo quadrante ha ascissa e ordinata positive.
– Il secondo quadrante ha ascissa negativa e ordinata positiva.
– Il terzo quadrante ha sia ascissa che ordinata negative.
– Il quarto quadrante ha ascissa positiva e ordinata negativa.

Le persone presenti sulla tragica scena descritte dai quattro Vangeli canonici sono costituite da:
– Gesù e i due ladroni crocifissi con lui.
– ai piedi della croce si trovano i soldati romani con il loro centurione.
– assistono alla scena i sacerdoti, gli scribi, gli anziani (notabili) ebrei e alcuni spettatori
ebrei, gente del popolo.

Da lontano e quindi non li collochiamo nel nostro sistema di riferimento, osservano il tutto le seguenti figure:
– le “Tre Marie” tradizionalmente identificate con Maria madre di Gesù, Maria Maddalena
e Maria di Cleofa.
– è presente anche un’altra donna indicata come sorella di Maria madre di Gesù.
– è inoltre presente il discepolo che Gesù amava più di tutti (Giovanni), che diventerà il nuovo figlio di Maria, che verrà accolta nella sua casa.
– sono assieme a loro anche conoscenti vari, cioè parenti e amici di Gesù.

Nei quattro Vangeli non viene specificato il nome dei due ladroni crocifissi con Cristo.
E’ il Vangelo Apocrifo di Nicodemo che ne indica i nomi. I due sono Gesta, il ladrone che non si pente, e Dema, il ladrone che si pente e che sarà con Gesù in paradiso.
Cristo in croce, nel nostro Piano cartesiano lo collochiamo logicamente sull’asse della ordinata appartenente al primo e secondo quadrante, asse positivo e lanciato verso l’alto.
Il ladrone Dema, che pentendosi entrerà nello stesso giorno con Gesù nel regno dei cieli, lo collochiamo vicino a Cristo nel primo quadrante che ha ascissa e ordinata positive.
Subito dopo la morte di Gesù si verificano in cielo un’eclissi e altri prodigi atmosferici. Il centurione ai piedi della croce dice allora pubblicamente che Gesù era un Giusto (Profeta) e che è figlio di Dio.
I Vangeli non parlano però di una sua specifica conversione. Il centurione con il suo credere nella figura di Cristo lo poniamo quindi nel secondo quadrante del nostro Piano cartesiano, di ascissa negativa ed ordinata positiva ma quadrante vicino al punto dove abbiamo posto Cristo in croce.

I popolani ebrei che hanno assistito alla crocifissione di Gesù, dopo la sua morte e i prodigi avvenuti in cielo si pentono e battendosi il petto lasciano tristi il Calvario tornando a casa. Loro, assieme agli altri popolani di Gerusalemme, avevano infatti in precedenza risposto a Pilato di liberare Barabba e non Gesù.
Giaceva in cella in quei giorni Barabba, un brigante famoso, probabilmente uno Zelota. Gli Zeloti erano un gruppo politico-religioso/integralista del I secolo che si batteva per la liberazione della Giudea dal giogo romano e da qualsiasi altro giogo straniero futuro.
Considerati dai Romani pericolosi terroristi, gli Zeloti erano giuridicamente trattati alla stregua di criminali comuni. Se Barabba era uno zelota, voleva dare al popolo ebreo la liberazione politica, quella esteriore.
Gesù voleva dargli invece la liberazione spirituale, quella interiore.
Era facoltà dei governatori romani di liberare per la festa di Pasqua un condannato a scelta del popolo ebreo.
Chi volete libero chiese Pilato, Gesù o Barabba ?
Il popolo sobillato dai sacerdoti gridò di liberare Barabba e crocifiggere Gesù.
E così fu.

Per questo loro pentimento i popolani presenti alla crocifissione di Cristo vengono collocati nel quarto quadrante di ascissa positiva e ordinata negativa, quadrante posto però inferiormente ai primi due.
Gesta il ladrone, i soldati romani che si sono divisi a sorte le vesti di Cristo, i sacerdoti, gli scribi e gli anziani ebrei, nel racconto evangelico non mostrano segni di pentimento e per questo motivo vengono collocati nel terzo quadrante di ascissa e ordinata, entrambe negative e quadrante anch’esso posto inferiormente ai primi due.
Vista la gravità e tragicità della colpa, aggiungiamo idealmente a questo elenco anche la parte di popolo ebreo non pentita non presente alla crocifissione.
Senza aver utilizzato schemi danteschi, ma utilizzando schemi matematici, questo è il nostro giudizio semplice ma severo sulla crocifissione del Golgota e sui suoi attori, crocifissione questa la più famosa della storia.

Autore: Gaetano Dini
Messo on line in data: Aprile 2026