I DISCEPOLI DI EMMAUS di Gaetano Dini
Esoterismo della Bibbia: i Discepoli di Emmaus
Lo stesso giorno della Resurrezione di Cristo, due semplici discepoli lemme lemme e tristi tristi si stavano dirigendo da Gerusalemme ad Emmaus, villaggio distante 7 miglia.
Erano tristi per la Passione e Morte di Cristo, increduli e pieni di stupore per la sua Resurrezione.
Mentre camminavano e parlavano insieme, un viandante si affiancò loro.
I due discepoli erano un tal Cleopa mentre dell’altro non è stato tramandato il nome e volendo si può identificare in lui qualsiasi cristiano di ieri e di oggi.

Nell’immagine sopra,
“La Cena di Emmaus”di Michelangelo Merisi,
detto Il Caravaggio (1571-1610)
Olio su tela, National Gallery, Londra
– Di cosa parlate?- chiese il viandante ai due.
– Parliamo dei fatti accaduti questi giorni a Gesù Nazareno. E tu devi essere un forestiero che viene da lontano per non sapere niente di questo.-
E gli raccontarono della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, del sepolcro vuoto trovato dalle pie donne e della corsa ad esso degli Apostoli una volta avvertiti. E gli raccontarono delle speranze riposte da tutti loro in Gesù come liberatore di Israele.
Il viandante rispose dicendo che Cristo doveva sopportare tutte quelle sofferenze
per entrare in gloria. E incominciò a illustrare tutti i punti delle Antiche Scritture che si riferivano all’avvento del Messia.
Giunsero così ad Emmaus e il viandante fece cenno di proseguire il suo viaggio.
Ma i due discepoli, turbati e rapiti dalle sue parole, lo invitarono a entrare nella loro casa e a rimanere con loro, dato che si era fatta ormai sera.
Il forestiero accettò.
Durante la cena, a tavola lo straniero prese il pane, lo spezzò e lo distribuì per mangiarlo. Allora di colpo i due lo riconobbero, era Gesù Nazareno, era il Cristo.
Subito dopo lui sparì dalla loro vista.
Allora Cleopa e l’altro discepolo tornarono subito a Gerusalemme, nel luogo dove erano riuniti gli undici Apostoli con gli altri discepoli, e raccontarono loro l’esperienza sconvolgente da poco avuta.
A quel punto Gesù apparve a tutti loro e chiese da mangiare a prova della sua natura umana. Gli offrirono pesce fritto e lui lo mangiò.
Diede poi a tutti loro le ultime istruzioni.
Lui, come era riportato dalle Scritture, ebbe Passione, Morte e Resurrezione.
Loro da adesso in poi dovevano iniziare la propria opera di predicazione e conversione delle genti.
Poi li condusse tutti fuori sulla strada che portava a Betania, li benedisse e ascese al cielo in virtù della sua natura divina.
Tutti loro tornarono a Gerusalemme colmi di gioia e i giorni successivi lodarono Dio stando sempre nel Tempio.
Tutto questo racconto del vangelo di Luca si svolge in un fazzoletto di tempi e luoghi. E tutto torna.
Il viandante avrebbe continuato il proprio viaggio se i due discepoli non lo avessero fermato e quindi lui non si sarebbe rivelato a loro.
Questo significa che la strada del Cristianesimo, come del resto quella di ogni altra legittima religione ,deve essere cercata, altrimenti la religione non aspetta e tira dritto per la propria di strada.
La Benedizione di Cristo non poteva essere data a tutti loro, apostoli e discepoli, che lungo la via per Betania, piccolo villaggio vicino a Gerusalemme.
A quel villaggio si arriva infatti passando lungo un fianco del Monte degli Ulivi e su quel monte c’era l’orto del Getsemani, dove Gesù fu tradito da Giuda e catturato dalle guardie ebree da questi portate.
E nel racconto evangelico gli apostoli cui apparve Cristo a Gerusalemme, una volta raggiunti da Cleopa e dall’altro discepolo, erano undici in quanto il dodicesimo, Giuda non era ancora stato sostituito.
Ed è proprio dal Getsemani col tradimento dell’Iscariota che inizia la Passione di Cristo.
Inoltre Betania era il villaggio natale di Lazzaro, il defunto resuscitato da Gesù, simbolo quindi Lazzaro di Resurrezione.
Le due sorelle di Lazzaro, Marta e Maria, ospitavano spesso Gesù nella loro casa in Betania dove lo accudivano e rifocillavano. E questo è simbolo di Eucarestia.
I due discepoli sulla strada per Emmaus erano i più umili e semplici tra tutti i discepoli e solo loro ricevettero due benedizioni da Cristo, la prima a Emmaus e la seconda collettiva sulla strada per Betania.
I Cammini, le Apparizioni, i Pasti Eucarestici, le Benedizioni e le Ascese al cielo riportati nel passo evangelico di Luca, si interfacciano oggi felicemente con il Cammino domenicale del fedele verso la chiesa officiante, con la presenza del sacramento dell’Eucarestia durante la funzione religiosa, con l’ostensione del Tabernacolo come simbolo di discesa dal cielo di Cristo Risorto, con la Benedizione del presbitero ai fedeli a fine messa per l’andata in pace alle proprie case.
Modificando l’ordine degli addendi di ieri con quelli di oggi, il risultato non cambia.
Autore: Gaetano Dini
Messo on line in data: Luglio 2026
