ERBE MAGICHE DELLE STAGIONI: L’ESTATE di Katia

Questo è il dono del risveglio dopo il riposo invernale, del lancio iniziale, del ciclo della vita, il rinnovo delle stagioni, questa è l’offerta del suo splendido grembo: lentamente nel suo prezioso tramutare Madre Natura mi porta ad un’altra stagione più ricca e rigogliosa, l’Estate.

Regna donando la sua ode al soffio vitale con una miscela vivace di gustosi frutti e corolle tinte per la grande occasione. Le cicale e i grilli chiacchieroni fanno sapere rumorosi che è una calda giornata di sole. La lieve brezza montana scompiglia le chiome dei prati, le mucche al pascolo tentennano pesantemente conquistandosi un genuino pasto, mentre i prolifici insetti piroettano fastidiosi sui loro massicci corpi.

Cammino… e lungo il viottolo che porta al casolare del signor Beppe osservo ai bordi del sentiero delle profumate piantine di fragoline di bosco e poco più avanti dei porporini lamponi; assaporo piacevolmente la fragranza di questi frutti maturi, entrambi ottimi per delle marmellate.
Numerosi arbusti di Sambuco, carichi d’aromatici e candidi fiori ad ombrelle, sembrano chinarsi al mio passaggio, come un invito. Raccolgo con estrema cura le minuscole corolle e riempio il mio cesto badando a non ferire la pianta. Questi fiori, una volta essiccati, mi serviranno durante l’inverno per curarmi dalla tosse o dal raffreddore; ma sul finir dell’estate queste infiorescenze si tramuteranno in gustosi frutti color vinaccia, ottimi per preparare sciroppi per i mali invernali o come aromatiche marmellate curative.

Tornando verso il paese, il maestoso noce mi annuncia che i suoi frutti ancora acerbi sono pronti per essere raccolti; per il momento il mio prezioso carico è sufficiente, e rimando al giorno dopo la raccolta delle noci.
Quei malli saranno ottimi per preparare il famoso nocino, ottimo toccasana per la digestione.
Nelle usanze popolari si beve il nocino dell’anno precedente il giorno di San Silvestro, allo scoccare della mezzanotte, aspettando il nuovo anno, e si racconta che questo liquore porti bene e prosperità. Ecco una ricetta popolare per preparare il nocino.


Il nocino della “Siora Maria”

– 12 noci fresche
– un litro di acquavite o grappa bianca
– mezzo chilo di zucchero bianco
– la buccia di un’arancia non trattata
– tre chiodi di garofano
– un pizzico di cannella

Tagliare le noci in quattro parti, metterle in infusione con la grappa e gli ingredienti sopra indicati, lasciare macerare il tutto per quaranta giorni al sole, con la raccomandazione di scuoterlo di tanto in tanto, dopo di che filtrare e il nocino è pronto.

 

Confettura di Sambuco

– 1Kg circa di frutti di Sambuco
– 650gr di zucchero
– 1 cucchiaio di miele

Pulire rapidamente i frutti mettendoli in un colapasta, una volta lavati fateli sgocciolare bene. Mettere a fiamma moderata le bacche di Sambuco con lo zucchero. Far cuocere lentamente mescolando con cura per venti minuti, a metà cottura aggiungere il miele e continuare a mescolare. Prima di invasare filtrate con un colino per eliminare i semini e invasate ancora caldo, lasciate raffreddare e poi sterilizzate per venti minuti.

Nel momento in cui l’astro celeste padrone delle calde giornate va verso il declino, e l’estate ormai al suo tramonto lascia che la terra si ammanti di colori caldi, cede il suo trono all’autunno, che vedremo la prossima volta.
Vi lascio con una poesia dedicata alla Notte di San Giovanni.

 

24 GIUGNO
NOTTE DI SAN GIOVANNI

Questa notte, dove tutto tace, e tutto cela…
Forza Divina illumina il mio Cammino
In queste fiamme che festeggiano l’evento di San Giovanni
Brucia il mio ego, le paure soffocanti,
fai ardere e purificare le mie debolezze
E forte diverrò al tuo cospetto
E amerò con umiltà e coraggio la vita,
gioendo e non morendo,
Amando e non odiando,
assaporando e non negandomi al soffio vitale
Signore dell’universo, Gesù che hai sofferto per l’amore lucente e senza tempo,
Madonna, che in grembo hai tenuto il frutto maturo della vita gloriosa,
Aiutatemi a germogliare di un germoglio sano,
Aiutatemi ad essere fiera di essere un arbusto che segue gli eventi
In armonia e rispetto,
seguendo l’ondeggiare dell’esistenza,
raggiante della tua essenza
che la felicità donata porti frutti maturi
alla vita stessa.

 

Autore: Katia
Messo on line in data: Luglio 2002