IL SEGRETO DEL DOTTOR HONIGBERGER di Mircea Eliade

Il segreto del dottor Honigberger di MIRCEA ELIADE
A cura di Horia Corneliu Cicortas
Edizioni Bietti, 2019, Milano, 150 pagine, Euro 15,00

 

Il protagonista del romanzo, appassionato di cultura dell’Estremo Oriente, riceve un giorno una strana lettera da una anziana signora, che lo invita a recarsi nella sua villa, dove potrà prendere visione dei materiali raccolti in Oriente da suo marito, noto studioso.
Come resistere?
La cortesissima signora Zerlendi gli mette a disposizione la magnifica biblioteca della sua casa, che contiene, oltre a una quantità smisurata di libri su ogni argomento, anche le opere del famoso dottor Honigberger, che ha passato tutta la sua vita da adulto in Oriente e che alla sua morte ha lasciato parecchi misteri e interrogativi.

La straordinaria biblioteca è molto ricca di testi sull’occultismo, alcuni dei quali rarissimi. E il protagonista si mette di buona lena a esaminarli, cosa che fa per tre giorni alla settimana. Ma una mattina viene informato dall’anziana domestica che la signora non sta bene e non scenderà a incontrarlo; in compenso a sorpresa arriva la figlia, Smaranda, mai vista prima. La giovane gli rivela che suo padre non è morto, ma è misteriosamente scomparso da un giorno all’altro e nessuno sa che fine abbia fatto. Molto confuso e incuriosito, egli comincia ad analizzare una serie di quaderni di esercizi di grammatica sanscrita, finché scopre che il padrone di casa aveva utilizzato le lettere sanscrite, ma la lingua rumena, probabilmente per scoraggiare i ficcanaso.

Gli appunti gli rivelano che l’uomo aveva fatto una serie di pericolosi esperimenti collegati ad avanzatissime pratiche yoga, ben note al dottor Honigberger, diventando addirittura… invisibile, cosa che gli aveva permesso di sparire. Quando torna a casa Zerlendi, la domestica lo informa che il suo lavoro è finito, che la signora è in campagna e la figlia partita per un viaggio.
Bloccato dall’impossibilità di scoprire altro, il giovane torna più volte davanti alla casa, ma senza successo, finché, qualche mese dopo, vede il cancello aperto ed entra per parlare con madre e figlia, solo per avere un’amara sorpresa: la madre si è risposata anni e nega di averlo mai conosciuto. Dietro le sue insistenze lo invita a entrare in quella che era la biblioteca, ora del tutto cambiata. Anche l’anziana domestica che lo faceva entrare e gli portava il caffè e i dolci è morta da quindici anni… Se ne va perplesso. Pochi mesi dopo vedrà la casa demolita svanire come i misteri che la circondano.

Una vera chicca per chi ama i racconti fantastici di alto livello: un Mircea Eliade romanziere, veste insolita per i molti che ne conoscono bene solo le opere di saggistica. Come disse lo stesso Autore nell’introduzione alla traduzione inglese del libro:

Ognuna di queste storie genera un proprio universo, e la creazione di universi immaginari coi mezzi offerti dalla letteratura può essere comparata ai processi mitologici. (…) Gli universi immaginari generati dalla letteratura fantastica schiudono dimensioni della realtà inccessibili ad altri approcci intellettuali.

Il segreto del dottor Honigberger è solo uno dei tanti scritti di narrativa misteriosa e fantastica dell’Autore, ora pubblicato dalla Bietti a cura di Horia Corneliu Cicortas, che nella prefazione spiega la genesi del racconto e parla delle altre opere di narrativa di Eliade, con in più un saggio di Gianfranco de Turris che svela alcuni misteri della sua vita. Un’opera da non perdere (Recensione di Devon Scott).

 

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