REINCARNAZIONE E MANVANTARA di Gaetano Dini
Reincarnazione e Manvantara
Per la metafisica indù la presente umanità ha appena vissuto l’ultimo periodo del 7° Manvantara della prima serie settenaria. E’ l’epoca del Kali Yuga sotto l’influsso della dea Kali dalle cento braccia, dea nera espressione del cambiamento e della distruzione.
Epoca di materialismo, di decadimento sia spirituale che di conoscenza.
Il Kali Yuga corrisponde all’Età del Ferro della mitologia greco/romana che è stata preceduta da un’Età dell’Oro, dell’Argento e del Bronzo. Corrisponde anche all’epoca di avvicinamento al Ragnarok (fine dei tempi) della mitologia norrena.
Sāvarṇi Manvantara e’ il nome dell’8° Manvantara indu’ nel quale siamo entrati il 1 gennaio 2026. Lo presiede Sāvarṇi Manu, figlio di Surya (il Sole, divinità solare) e di una delle sue mogli, Chhaya (dea dell’Ombra, retaggio come dea della natura spirituale del 7° Manvantara indù appena terminato). I Sette Saggi che governano quest’epoca nuova sono di taglio religioso/spirituale e militare.

E’ iniziata l’Età del Ferro di questo 8° Manvantara che è spiritualmente superiore al 7° Manvantara terminato il 31/12/ 2025. L’ 8° Manvantara si completerà quando avrà raggiunto la sua interna Eta’ dell’Oro. I primi consistenti effetti benefici di questo passaggio epocale si registreranno tra circa 300 anni.
Terminato questo, si entrera’ nel 9° Manvantara, spiritualmente superiore all’8°.
Il 9° Manvantara inizierà come l’8°, con un’ Età del Ferro, poi un Età del Bronzo, poi un’ Età dell’Argento edinfine un’Età dell’Oro, al termine della quale si passerà nel Manvantara successivo, il 10° che si svilupperà cronologicamente nelle 4 Eta’ descritte per i due precedenti Manvantara. E così di seguito fino al 14° Manvantara che completerà la Serie dei 14 Manvantara del nostro Kalpa umano (un Kalpa è un Eone nella concezione Occidente del tempo).
Tutto il costrutto umano, passato, presente e futuro scomparirà e lascerà il posto ad altre espressioni di vita che saranno la risultante fisiologica della fine del nostro Kalpa.
Scomparirà non solo l’umanità col suo mondo che ha rappresentato la prima metà e rappresenterà la seconda metà del nostro Kalpa, ma scomparirà anche la dimensione dell’invisibile a essa associata e che costantemente l’accompagna e l’accompagnerà
con le sue forze ed energie nascoste.
E’ questo il significato della Reincarnazione di cui hanno parlato profeti, saggi e religioni nella loro espressione esoterica.
In base a come hanno vissuto le persone in vita nel nostro Kalpa, così per “effetto magnetico” la loro “linfa spirituale” dopo la morte si unirà a linfe più o meno nobili, dando vita a future forme di vita più o meno nobili e più o meno articolate ma che saranno differenti da quelle umane proprie del nostro Kalpa. Il passaggio da un Kalpa all’altro ha presentato e presenterà ogni volta trasformazioni biologiche.
Nulla a che fare questo con la logica della punizione e del perdono, adombrata dalle religioni occidentali e da poeti come Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.
Magari stessero così le cose, sarebbe una dimensione emotiva e sentimentale questa
che incoraggerebbe gli uomini a comportarsi nel miglior modo possibile per loro.
La nostra descritta è invece una dimensione desolante e annichilente per come l’uomo
è antropologicamente oggi. Meglio che non sappia come stanno realmente le cose e l’uomo contemporaneo continui a vivere la sua vita fatta di sogni mentali, di psichismi e di momenti di sonno mentale totale.
Nella lontana antichità queste dinamiche di passaggio da un Ciclo all’altro erano conosciute dalle umanità di quelle epoche. Non a caso il profeta Maometto disse alla sua cerchia di fedeli più lungimiranti che è bene che gli uomini non sappiano certe cose metafisiche, aggiungendo che se le avesse raccontate e spiegate così come erano in realtà sarebbe stato lui stesso tacciato, in base alle regole dell’Islam da lui fondato, di eresia.
Il profeta Buddha a proposito della Reincarnazione diceva ai fedeli (non agli iniziati) che uomini che avevano vissuto una vita miserabile, dopo la reincarnazione si sarebbero trasformati in animali, condizione vivente più bassa di quella umana, loro non meritandola più.
Buddha verso il fedele normale che non era un iniziato, doveva usare per spiegare la Reincarnazione esempi diretti e capibili subito, quindi si aiutava utilizzando immagini di animali.
Non poteva costruire un discorso metafisico come stiamo descrivendolo noi adesso
in queste pagine, in quanto dai più non sarebbe stato capito.

I Manvantara
Torniamo ora ai Manvantara. I primi sette del nostro Kalpa sono stati spiritualmente discendenti, con all’interno di ognuno un’ Età dell’Oro, dell’Argento, del Bronzo e del Ferro, discendenti tra loro.
Con il termine del 7° Manvantara e la sua Età del Ferro (terminata il 31 12 2025), è iniziato l’8° Manvantara indu’, il primo della seconda serie, questa progressivamente ascendenti nella spiritualità. Necessariamente per questi Manvantara dall’8° al 14°, essendo spiritualmente ascendenti, le 4 Età si invertiranno nei loro passaggi cronologici, andando da quella del Ferro a quella dell’Oro.
Ogni Manvantara indù dura 64.800 anni.
La prima serie Settenaria è durata quindi 453.600 anni.
La seconda Serie Settenaria appena iniziata durerà 453.600 anni.
Il nostro Kalpa umano chiamato “del Cinghiale Bianco” durerà la somma delle due serie Settenarie, 907.200 anni.
Dopo il nostro Kalpa umano, ne seguirà un altro di 907.200 anni che non avrà più caratteristiche umane ma altre. E così si susseguira’ un Kalpa dietro l’altro la cui catena è iniziata da tempo e terminerà con il 365° Kalpa. La “Danza” di Brahma avrà così il suo termine nella nostra concezione mentale ma non terminerà il susseguirsi del Tempo che assumerà altre forme fisiche e metafisiche.
Su internet, guardando la metafisica indù, queste date riportate non collimano. Sono stati i Bramini indù a creare volutamente queste confusioni cronologiche, affinché le vere date non rischino di venire strumentalizzate dai personaggi malvagi della nostra epoca, che
e’ piena di questi loschi e criminali figuri. Anche i sacerdoti e vari poeti e letterati del mondo greco e romano sapevano di questa distribuzione cronologica, basata la loro sullo scandire e procedere progressivo e susseguente delle 4 Età, Oro, Argento, Bronzo e Ferro.
Anche la Mitologia norrena ha questa impostazione con i suoi dei Asi, Vani e il Ragnarok.
E’ la concezione ciclica indù, greco/romana e anche norrena questa della Storia, non quella Lineare cui noi siamo stati abituati dal 1600 in poi quando e’ iniziato il “Metodo Sperimentale” come studio.
La concezione Lineare della Storia si basa sul niente. La tanto decantata “Sperimentazione”, presunto metodo infallibile su cui ci stiamo basando, fa acqua da tutte le parti.
Prima del 500 a C. le notizie storiche e archeologiche si fanno “nebbiose”, non vi è più certezza, si entra nella Storia/Mito che termina ignominiosamente nei nostri libri di storia nel 3000 a C. con le due civiltà sumera ed egizia. Prima di quei tempi nulla si sa.
Siamo nel Neolitico e la Storia attuale brancola totalmente nel buio con buona pace del suo “Metodo Sperimentale”.
Riguardo agli esseri umani, farli discendere da scimmie (che sono solo gli animali che ci rassomigliano di piu’), indica il livello demenziale che abbiamo toccato come umanita’ presente.
Inoltre quando si parla dei primi uomini comparsi sulla terra, la Storia “sperimentale” spara cifre di centinaia di milioni di anni senza neanche rendersi conto delle cronologie che impunemente tira in ballo.
Inoltre sono stati costruito falsi storici come ritrovamenti fossili umani, manipolando tra loro teschi umani e di primati. Questo per avvalorare il Darwinismo.
Questa è la sua logica: se i primi uomini erano scimmioni, al termine dell’evoluzione che si registra ai nostri tempi, chi ci governa come uomini rappresenta il massimo della scala evolutiva, mentre invece sono gli elementi peggiori che l’umanità col passare del tempo ha espresso. Facciamo quindi scendere l’oblio su questa presente umanità e le sue demenziali sicumere e concentriamoci sulle cose reali e vere.
In questo modo non perdiamo il nostro tempo inutilmente!
“Considerate la vostra semenza.
Fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza“
Canto XXVI, Inferno
Autore: Gaetano Dini
Messo on line in data: Aprile 2026
