REINCARNAZIONE: LA VITA DOPO LA VITA di Marie Harkness

Iniziamo da questo numero una serie di articoli dei relatori presenti al Seminario di Studi Teosofici, tenutosi a Roma nel 2009. Per la pubblicazione di questo articolo si ringrazia il sito www.teosofica.org

Abbi il coraggio della Verità e della Fratellanza
e saremo con te per sempre.”

Molte persone, al giorno d’oggi, credono di vivere solo una volta su questa terra e sono convinte che alla loro morte venga fatto un conteggio delle azioni buone e cattive, di ciò che merita ricompensa o punizione. Tutti coloro che riflettono profondamente sulla vita e che hanno osservato l’esistenza di numerosi esempi di bambini con eccezionali talenti, probabilmente si chiedono perché la vita sia prodiga di doni con qualcuno ma non con qualcun altro. Perché alcune persone hanno una certa attitudine per determinate tematiche, o un certo tipo di intelligenza, che permette loro di adattarsi facilmente a quello che la vita gli mette di fronte, mentre altri non ci riescono? Perché qualcuno nasce perfetto ed altri con terribili problemi?

Dopo averci pensato seriamente arriviamo a capire che “la sola risposta possibile è… che l’esistenza è un lungo, lungo viaggio verso la perfezione, che abbraccia molte vite” e che i doni e le capacità che alcune persone possiedono sono stati acquisiti con duro lavoro, nelle precedenti esistenze. Coloro che sono dotati di un certo distacco, saggezza e compassione non li hanno acquisiti improvvisamente, ma attraverso le esperienze delle vite passate sono progrediti al presente stato, che è un processo in divenire. Capiamo che in ciascuna vita accumuliamo grande potere mentale, discriminazione, capacità di far fronte agli eventi e, a tempo debito, la vera spiritualità.

Il Maestro M. ha scritto: “Il sentiero che passa attraverso la vita sulla terra porta a molti conflitti e prove ma colui che non vuole assoggettarli non può aspettarsi di trionfare”.
Come teosofi sappiamo che ad ogni nascita nobili attitudini e capacità sono latenti in noi e si manifestano solo quando si verificano le condizioni adatte. Durante ogni esistenza dobbiamo sviluppare i samskara. Abbiamo passato molte vite acquisendo ed accumulando, e pertanto soddisfacendo il piccolo ego. Con il progresso spirituale tali inclinazioni, che ci piacerebbe pensare di esserci lasciati alle spalle, possono riemergere in forme più subdole, per esempio nel cercare riconoscimento per qualche iniziativa intrapresa, o per del lavoro altruistico fatto per la Società, o in un desiderio di approvazione da parte dei Maestri o altri Esseri Elevati. Tramite studio diligente, meditazione e servizio, ed essendo ispirati dall’altruismo dei Maestri e dalla Loro profonda compassione per l’umanità, ci sintonizziamo con Loro e diventiamo cooperatori per la Loro causa, per la Teosofia, non più per averlo scelto liberamente, ma perché non c’è semplicemente altra via percorribile. Noi ci fidiamo delle nostre intuizioni e seguiamo Loro e la forza che ci guida.

Il Maestro K.H. raccomanda: “Cerca di comprendere che nell’occultismo non si può né tornare indietro né fermarsi. Un abisso si apre dietro ogni gradino superato”. Allora, invece di porre l’attenzione sulle… nostre emozioni, nell’assorbire e accumulare per noi stessi, anche nelle forme più sottili, diviene naturale armonizzare, riversare, dare noi stessi in tutti i modi possibili, senza aspettarsi una ricompensa. Capiamo che abbiamo il dovere di mantenere il nostro corpo in salute, dandogli cibo e riposo a sufficienza, poiché esso è un dono ed uno strumento prezioso. Si dice che ci sia maggiore evoluzione spirituale mentre si vive un’esperienza sul piano fisico, con un corpo, piuttosto che essendone privi. Per uno sviluppo spirituale significativo si ha bisogno del trinomio corpo, mente e spirito.

I buddhisti definiscono l’esistenza “la Grande Opportunità”. Il nostro compito ora è di sintonizzarci con il Supremo e condividere il Loro grande piano per l’Innalzamento della coscienza dell’umanità e di tutti i regni della natura. Per prima cosa ci saranno la cooperazione consapevole ed il lavoro altruistico… e poi, grazie al tempo, alla meditazione ed allo sforzo sincero, tutto ciò diverrà parte della nostra natura. La reincarnazione ci spiega gli eventi nella vita delle persone nate con determinate capacità e talenti o che ne sono prive. Vita dopo vita l’anima accumula esperienze e, attraverso il rafforzamento della mente come prezioso strumento e la sua capacità di ricevere e ritenere le conoscenze, alla fine la parte più alta e quella più bassa della coscienza diventano una, come nel caso di tutti i Maestri di Saggezza. Essi hanno tracciato un cammino o sentiero affinché noi seguiamo le Loro orme.

Ognuno di noi è ad uno stadio diverso del viaggio della vita e sarà condotto verso il sentiero più adatto a lui. T. Subba Row, un eminente occultista dell’epoca di H.P.B., parlava di due sentieri che abbiamo a disposizione: uno, quello naturale, del progresso continuo, che intraprende la maggior parte dell’umanità “nel quale ci sarà una crescita sicura e completa” e l’altro adatto solo “a quelle poche personalità particolari ed espressamente predisposte”. Coloro che percorrono il sentiero naturale alla loro andatura non “soffrono allo stesso modo” e alla fine riusciranno nel loro intento. Il secondo sentiero, il Sentiero dell’Iniziazione, è “solo per certe persone, poiché si va a forzare un processo”. Il discepolo infatti vi riceve assistenza, per ottenere prematuramente una “conoscenza della sua natura spirituale”. Attraverso una speciale relazione tra Maestro e allievo, l’“Adepto dirige tramite l’allievo varie forze occulte” che accelerano la sua crescita.

Egli fece un’analogia, spiegando come la via cosiddetta naturale, intrapresa dalla maggioranza delle persone, giri attorno alla montagna a spirale finché, alla fine, non viene raggiunta la vetta. Il sentiero più veloce va dritto verso la cima ed in ciascun punto dove la via diretta si interseca con quella spiraliforme ha luogo un’iniziazione e così via, finché non si arriva alla meta. Si dice che sia meglio per noi non cercare di percorrere questo sentiero a “lama di rasoio”, che porta più intense sofferenze e un più veloce regolamento di conti, poiché bisogna essere pronti per esso, ma… “se è lui stesso che ti trova, d’accordo!”. Ciò di cui abbiamo bisogno è il talismano di “una devozione al religioso bene dell’umanità, perfettamente altruistica, che si dimentica di sé, una abnegazione che non ha fine”. Al giorno d’oggi possiamo valutare se siamo pronti per calcare il Sentiero, per l’Iniziazione, da come affrontiamo i doveri e le prove della vita di ogni giorno.

C.W. Leadbeater una volta affermò che non è importante in quale circostanza ci troviamo, ma il modo in cui l’affrontiamo. Siamo incoraggiati non a ritirarci in qualche caverna o sulla cima di una montagna, come è già successo in altri tempi, ma a buttarci nella mischia, mescolarci e lavorare con e per le altre persone, e nel fare questo le aiuteremo, aiuteremo la comunità e l’area circostante. Quando saremo pronti pronunceremo una parola d’ordine che in realtà è una vibrazione animica di assoluta fratellanza della vita, che risuonerà attraverso il nostro servizio quotidiano. È questa vibrazione che ci unisce ai Maestri ed al Regno Angelico. Nel frattempo dobbiamo progredire “inconsapevoli, come crescono i fiori”.

Ne La Luce sul Sentiero troviamo questa affermazione: “Deve essere l’Eterno, a ispirare la tua energia e la tua bellezza, non il desiderio di progredire”. Pertanto dobbiamo essere coraggiosi e fidarci di quella luce dentro di noi che ci dà forza e direzione. Istruzione e guida verranno quando necessari. Il Maestro M. ha affermato: “Abbi fede nel potere della tua anima e riuscirai”. Potrebbero essere necessarie molte vite per arrivare alla perfezione, ma la lotta quotidiana per vivere ciascun momento in piena consapevolezza, con profonda gratitudine per le opportunità, le esperienze e le benedizioni ricevute, ne fa un viaggio che vale davvero la pena di intraprendere. Non possiamo che provare a fare del nostro meglio e prestare ascolto alle parole del Maha Chohan: “Nessun messaggero della verità, nessun profeta ha mai ottenuto completo successo durante la vita, neppure il Buddha”.

 

Marie Harkness è Segretaria Organizzatrice della Sezione Teosofica Irlandese e membro del Comitato Esecutivo della Federazione Teosofica Europea.

 

Autore: Marie Harkness
Messo on line in data: Giugno 2010