TERRE AMERICANE E VINLAND di Gaetano Dini
La Groenlandia
I Norreni islandesi, che erano quasi tutti vichinghi provenienti in precedenza dalla Norvegia, si spinsero via mare più a Ovest e scoprirono le terre della Groenlandia intorno al 980.
La tradizione vuole che sia stato Erik il Rosso (ca. 940 – 1007) a scoprirla e a stanziarcisi con la propria comunità nel 985.
Fu chiamata “Terra Verde” o per le sue coste verdi di alberi e prat, essendo quello il “periodo caldo medievale”, oppure con questo nome invitante per stimolare la venuta di altri coloni.
Gli Inuit, che l’avevano abitata a “corrente alterna” nei secoli, la chiamavano “Kalaallit Nunaat”, “Nostra terra”.
Nel 985 o 986 il navigatore islandese Bjarni Herjolfsson, mandato fuori rotta durante
una sua navigazione da venti improvvisi, avvistò delle coste a Ovest della Groenlandia.
Fu il primo europeo a vedere le terre americane e raccontò la sua avventura quando fece ritorno in Groenlandia.

Il figlio secondogenito di Erik il Rosso, Leif Erikson (ca. 970 – ca. 1020), durante un suo soggiorno in Norvegia, terra madre di quasi tutti i Norreni islandesi e Groenlandesi, si convertì al Cristianesimo e servì Olaf Tryggvason, re di Norvegia, dal 995 al 1000.
Ritornato in Islanda, Leif con parte dei soldi guadagnati in Norvegia al servizio del re acquistò la nave di Bjarni Herjolfsson e intorno all’anno 1000 con un equipaggio veleggiò alla volta delle terre avvistate da Bjarni.
Si ritiene che approdò nell’Isola di Baffin, poi nel Labrador e infine in una terra chiamata Vinland, dove lui e la sua comunità fondarono fattorie.
Oggi si pensa che più che Terra del Vino, Vinland significasse Terra dei Pascoli in quanto Vin in norreno significava Pascolo.
Vinland poteva essere l’odierna Terranova dove sono stati scoperti insediamenti vichinghi nel sito di L’Anse aux Meadows. Oppure anche una terra più a sud.
Gli insediamenti norvegesi in terra americana decaddero in pochi anni e furono abbandonati soprattutto per la distanza con la Groenlandia e l’Islanda dove vivevano le comunità norrene di riferimento di Erik e della sua gente al seguito.
Tutti loro poi ritornarono a vivere in Groenlandia.
Quindi dell’esistenza di quelle terre scoperte da Leif, dove approdò e fondò fattorie varie, lo sapeva la comunità norrena groenlandese e islandese.
La notizia arrivò senz’altro alla corte di Norvegia, da cui Islanda e Groenlandia dipendevano almeno formalmente, se non alla corte di re Olaf Tryggvason, a quella del suo successore Swen I, re di Danimarca dal 986 e re di Danimarca e Norvegia fino al 1014.
Quindi la notizia di quelle terre americane scoperte, tramite questo re danese arrivò anche alla sua corte in Danimarca.
E la notizia dovette arrivare chiara in seguito anche al Vaticano a Roma, se è vero che papa Pasquale II, pontefice dal 1099 al 1118, nominò nel 1112 il primo vescovo
di Groenlandia e Vinland, il presbitero islandese Enrik, Enrico.
Enrico fu vescovo dal 1112 al 1113. E’ quindi considerato il primo vescovo cristiano cattolico d’America.
La sede vescovile della diocesi era a Gardar nell’estremo sud della Groenlandia,
oggi è la cittadina di Igaliku.
La diocesi dipendeva da quella norvegese di Nidaros, oggi Trondheim.
Il nome della diocesi con le due indicazioni geografiche fu mantenuto anche dopo l’abbandono di Vinland da parte dei Norreni, a indicare la volontà di acquisizione
della Vinland americana da parte della Chiesa, come terra cristiana consacrata.
Con buona pace quindi di Cristoforo Colombo e dei libri di storia a diffusione scolastica.
Ma quasi certamente anche Cristoforo Colombo, e i più grandi marinai del suo tempo, sapevano con certezza che esistevano terre a Ovest dell’Europa.
Lo evidenzia il fatto che Cristoforo partì con le sue Caravelle il 12 ottobre 1492 dalle isole Canarie perché la distanza in latitudine con le terre al di là dell’Oceano Atlantico lì era minore di tutte le altre.
Questo significa che dalle mappe dell’epoca, basate su mappe precedenti, si sapeva grosso modo la conformazione di coste e isole del continente nord-americano dirimpettaie a quelle dell’Europa occidentale.
Autore: Gaetano Dini
Messo on line in data: Aprile 2026
