I VANGELI di Gaetano Dini

Esoterismo della Bibbia: mie considerazioni sulla famiglia di Gesù nei Vangeli

Da una lettura esclusivamente storico/tecnica e non dogmatica e allegorica dei Vangeli “regolari” (cioè quelli accettati dalla Chiesa), si può anche essere portati a supporre che la figura di Maria madre di Cristo, così come è descritta nei Vangeli, possa essere una immagine allegorica costruita mediante stratificazione di un mito consolidatosi dall’epoca del protocristianesimo fino a quella successiva dei Concili.
Esempio fondamentale in questo senso è il racconto evangelico dell’Immacolata Concezione (che è stata appena festeggiata l’8 di dicembre), proclamata dogma nel 1854 da papa Pio IX, che oltre a rispondere all’esigenza della Chiesa di non far derivare la nascita di Cristo, figlio di Dio, da un normale atto sessuale, si intreccia con la non infrequente usanza nella comunità essena di far unire un membro adulto della comunità con una giovane vergine essena.
Il concepimento portava alla nascita di un figlio/a che aveva sì un padre e una madre storica, ma allegoricamente figurava per discendenza maschile senza un padre al secolo, in quanto il bambino/a aveva idealmente come padre la comunità essena stessa.
Gesù risente molto nei suoi contenuti evangelici, di elementi sapienziali esseni.
Gli Esseni erano una corrente religioso/esoterica attiva da qualche secolo in Palestina e con sede geografica principale della comunità all’epoca dei fatti, vicino al luogo del battesimo di Cristo.

Nell’immagine sopra,
“Natività di Gesù” di Domenico Ghirlandaio (1448-1494)
Fitzwilliam Museum, Cambridge

Sempre in termini di mito, anche la fuga in Egitto della Sacra Famiglia, descritta nei Vangeli, è un tema ritualmente caro alla storiografia biblica. Infatti nel racconto biblico, sia Abramo che soprattutto Giuseppe, figlio di Giacobbe, vivono vicende personali importanti in quella terra.
Inoltre il rientro in Palestina di personaggi testamentari provenienti dall’Egitto, è stato sempre descritto come benedetto da Dio ed è coinciso immancabilmente con esiti in qualche modo sempre trionfali per coloro che hanno effettuato questo rientro.

Solo nei Vangeli di Marco e di Luca si parla dei “veri parenti di Gesù”, che vanno a trovarlo durante la sua attività pubblica di evangelizzazione.
Gesù nella narrazione di entrambi i Vangeli non li riceve, dicendo che i suoi parenti sono tutte le persone attorno a Lui.
Le famiglie ebraiche erano da sempre costituite da numerosi figli, quindi anche la famiglia storica di Gesù poteva non fare eccezione in questo senso.
Peraltro non sono riportate note di commento a questi importanti passi da parte di studiosi contemporanei del Vangelo (vedi Bibbia di Gerusalemme).
Sul luogo della Crocifissione tra le varie donne presenti, in nessuno dei quattro Vangeli è nominata nello specifico Maria madre di Cristo.

Vediamo ora cosa dicono i Vangeli canonici.
Matteo
– (27) Crocifissione Molte donne osservavano da lontano, tra cui Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, la madre dei figli di Zebedeo (3 donne in specifico).
– (28) Resurrezione Maria di Magdala e l’altra Maria (2 donne in specifico).

Marco
– (6) Visita a Nazaret di Gesù. In quel luogo Gesù viene indicato come il figlio di Maria, fratello di Giacomo, Joses, Giuda, Simone e con sorelle.
– (8) I veri parenti di Gesù in visita. Madre, fratelli e sorelle.
– (15) Le pie donne sul Calvario. Alcune donne osservavano da lontano, tra cui Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Joses, Salomè, forse ostetrica di Gesù (3 donne in specifico).
– (16) Resurrezione. Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salomè (3 donne in specifico).

Luca
– (8) I veri parenti di Gesù in visita. Madre e fratelli.
– (23) Sulla via del Calvario. Gesù era seguito da donne che si battevano il petto e che Lui voltandosi indietro chiamò “figlie di Gerusalemme”.
– (23) Crocifissione. Le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea guardavano da lontano (nessun nome di donna in specifico).
– (24) Resurrezione. Maria di Magdala, Giovanna, Maria di Giacomo e altre donne (3 donne in specifico).

Giovanni
– (19) Crocifissione. Sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, Maria di Magdala (4 donne di cui 2 in specifico).
– (20) Resurrezione. Maria di Magdala (1 donna in specifico).

Apocrifi del Nuovo Testamento
Qui le cose cambiano parecchio. Nel Vangelo dello paseudo-Matteo si dice che Anna, la bellissima madre di Maria, sposò in prime nozze Gioacchino, da cui ebbe la figlia, madre di Gesù (quindi Maria di Gioacchino).
In seconde nozze sposò Cleofa, da cui ebbe Maria (un’altra Maria, detta Maria di Cleofa) e in terze nozze sposò Salom, da cui ebbe un’altra figlia (Maria di Salom).
La sorella di Anna, Emeria, sposò un uomo da cui non ebbe figli; in seconde nozze sposò Zaccaria, da cui ebbe Giovanni Battista.

Maria di Gioacchino, Maria di Cleofa e Maria di Salom sono sorellastre, con stessa madre e padre diverso (sono le tre Marie). Maria è stata data in sposa probabilmente dai 14 anni in poi, come era l’usanza del tempo, a Giuseppe, uomo adulto e vedovo con prole. Anche questo era nell’usanza del tempo.
Giuseppe era il fratello minore di Cleofa (secondo marito di Anna).
Maria di Cleofa sposò Alfeo ed ebbe Giacomo il minore, Maria di Salom sposò Zebedeo ed ebbe Giacomo Maggiore e Giovanni evangelista.
In Storia di Giuseppe falegname sono elencati i figli di Giuseppe avuti dal precedente matrimonio: Giuda, Giusto, Giacomo, Simone e le 2 figlie Assia e Lidia.
La Chiesa Cattolica ha classificato come apocrifi questi Vangeli in quanto non poteva ammettere per Gesu’ una nascita da matrimoni combinati di questo tipo, come invece storicamente deve essere avvenuto!

Autore: Gaetano Dini
Messo on line in data: Dicembre 2025