GEOMETRIA SACRA (PARTE QUARTA) di Elisa Barindelli
Spirale – IV Chakra
Introduzione
Sono andati perduti gli usi e i rituali, pur sopravvive la capacità di ricordare: la porta in sé l’umano come il più intimo dei segreti, ne avverte il richiamo. È una voce fonda, misteriosa, familiare; con dolcezza e nostalgia richiama incessante verso casa.
C’è un arcano, primordiale legame tra il corpo degli esseri umani e le sacre geometrie della Terra. Molto del prodigio dell’incarnazione e del continuo suo mutare è oggi dimenticato; tuttavia, incurante dell’apparente cecità del pensiero, la sacra geometria mostra le tracce del sapere nei suoi codici, nelle proporzioni, nelle sue forme. Per chi impara a riconoscerle, un mondo di meraviglia si schiude e il viaggio più antico s’avvia, compare la strada che dall’individuo conduce al Tutto.
In questa rubrica saranno suggeriti possibili collegamenti tra il corpo sottile, in particolare nei sette chakra principali, e le geometrie sacre terrestri. In ogni appuntamento avvicineremo un chakra e la geometria ad esso corrispondente, alla ricerca di insegnamenti, suggestioni, inviti alla ricerca e alla sperimentazione.
Un battito che mai si placa
La Spirale è la curva che rivolge intono all’asse in perpetuo avvicinarsi e allontanarsi, priva d’un punto di partenza e d’arrivo. Per sua natura è richiamo all’essenza stessa del movimento: tende ad un estremo inarrivabile nel crescere senza termine come nel discendere infinito verso il centro. Eternamente mutevole, torna ad avvolgere una spira ancora a un dipresso dal passaggio precedente: pur cresciuta o ridimensionata, sempre cambia e non si perde, sempre evolve, non si chiude né dissolve.
L’archetipo geometrico della Spirale è legato al movimento, al mantenersi della vita nel suo mutar continuo, al trasformare imprevedibile e rinnovatore.
Il movimento naturale lungo la curva spiraliforme si mostra in natura come soluzione principe per la crescita e l’equilibrio sostenibile. Essa emerge nelle conchiglie come nelle foglie, nel disporsi di petali e semi quanto nel volo degli uccelli e degli stormi. In una Spirale s’avvolge il gatto e il serpente per il riposo, per vantaggio di calore e distensione muscolare; la coda dell’ippocampo e del camaleonte ne traccia la forma, così come lungo il corso d’una Spirale discende il rapace sulla preda.

Al ritmo del cuore e del respiro, il IV chakra sospinge il correre, il trasformarsi, il bilanciarsi mai uguale d’ogni parte: muove e rigenera, nel suo corso imprendibile, ineluttabile, attira senza principio né fine e disgrega, poi ricombina, in legami nuovi connette ciò che prima era opposto. Qui sta il motore del movimento perpetuo, che fa inafferrabile il fluir della vita: l’opposto bilancia l’opposto, mai si quieta la danza del chakra del cuore che sempre, infaticabile, sospinge ciò che tende alla stasi, l’incalza, non ne permette il ristagno.
Mai s’arresta, mai s’interrompe, mai si divide: nel continuo mutare, ogni cosa diviene.
L’incontrarsi del tempo lineare e circolare
L’archetipo geometrico Spirale è collegato al movimento libero dal limite; tra le geometrie sacre della Terra essa è l’unica a non aver contorno chiuso né angoli: infinita si snoda e giunge, nel suo più alto potenziale, al travalicar delle distanze più remote. Per vie impensate rifluisce; connette nel tempo, nello spazio e riporta nel presente quel che nel passato o forse nel futuro giace; trasforma ciò che disgiunto appare, l’inconciliabile combina. Si toccano nella Spirale i movimenti opposti della progressione e del ritorno eterno: tra d’essi si pone a soglia, diviene porta su un differente moto. Perciò ricorre la Spirale nei simboli tracciati dall’umano sin dalle incisioni neolitiche, mantenendo nel variare di epoche e contesti il coerente significato sotteso di trasformazione, passaggio ciclico e rinnovatore, connessione morbida e naturale pure al contempo inarrestabile, emanazione d’una regola semplice, elegante, universale.

Non di mercante o di giudice è il piglio dello scambio del IV chakra, bensì d’onda e di danza, d’un armonico trovarsi: si apre in esso la porta del cuore, il sentimento s’impone, ogni cosa si svela ricca d’amore e mistero.
L’insegnamento della Spirale: Mostrarsi oppure essere invisibili non è una scelta di principio, bensì una danza sul fluir più naturale del momento.
Autore: Elisa Barindelli
Messo on line in data: Dicembre 2025
