NEL MONDO MAGICO DELLE FATE di Emanuela Cella Ferrari

Il mondo delle Fate è un regno pieno di incanti, a volte terribilmente affascinante, a volte cupo e di incredibile bruttezza. E’ il mondo sconosciuto delle favole, pieno di spirito, malizia, gioia e, a volte, anche di cattiveria. E’ molto vivace, molto più ricco di quanto le favole ci facciano credere.
Nella terra delle Fate tutto è possibile. Il loro Regno non è poi così lontano dal nostro mondo; è appena sopra l’orizzonte, ma a volte si trova anche sotto i nostri piedi.

Questo regno è presente in ogni paese: vi sono fate di tutte le nazionalità. Il loro mondo viene da alcuni posto in un’isola del Galles, da altri Irlanda, magari su Hy Brasayl, l’isola fantasma che si trova ad Ovest. In Inghilterra gli abitanti sono convinti che le fate abitino nell’isola di Mann. Le isole abitate dalle fate non sono, però, tutte uguali: alcune galleggiano sull’acqua, altre sono nascoste sotto la superficie; altre ancora compaiono una volta soltanto ogni sette anni.

In ogni caso, l’isola più fatata e più magica di tutte è Avalon. Secondo la leggenda, re Artù venne incoronato proprio in quest’isola. In seguito, ferito a morte, venne portato ad Avalon su di una barca fatata, per essere curato da quattro regine delle fate. Il suo corpo, immerso in un sonno magico, è nascosto nel cuore di una collina dell’isola.

Nell’immagine a lato,
L’ultimo sonno di Artù ad Avalon di Edward Bourne Jones (1833-1898)

Se vogliamo, però, scoprire veramente dove dimorano le fate dobbiamo andare nei boschi. Le pareti delle caverne sono le loro abitazioni; da esse scendono gocce dorate. Il loro regno può comparire all’improvviso e, con la stessa velocità, sparire completamente.
Le creature fatate abitano nei boschi, nei terrapieni, nelle colline.  E, proprio per questo motivo, alcune vengono chiamate il popolo delle colline. Ogni colle ha il suo Re e la sua Regina; essi sono, però, fedeli ad un grande Re. Di questi il più famoso è Oberon, di bassa statura, a causa di una maledizione che gli venne lanciata il giorno del suo battesimo.

Molti luoghi sono dimore delle fate: perché noi non le possiamo vedere? Le fate si nascondono ai nostri occhi. Esse hanno donato poche cose agli uomini adulti: i doni migliori li mandano in sogno ai bambini e agli uomini di animo puro; a noi rimangono solo i racconti delle fate delle foreste. Esse sono esseri soprannaturali con poteri magici; possono cambiare aspetto e farlo cambiare agli altri.

 

Nell’immagine a lato,
“La barca fatata” di John Anster Christian Fitzgerald (1832-1906)

 

Sono sempre pronte a correre in aiuto degli innocenti; riparano i torti che vengono fatti a loro, vendicano le offese; ma sanno anche essere maligne e crudeli. Le fate rappresentano il potere della magia: potere sconosciuto e lontano dagli uomini. Difficilmente le fate accettano gli esseri umani come parte del loro mondo; in genere, se ci accettano o meno, sono loro a deciderlo.

A questi piccoli esseri luminosi piace molto organizzare delle feste; vanno pazzi per la musica e per i balli. Danno grandi feste nei loro castelli e i saloni sono sempre affollati di invitati molto eleganti. Ma le feste più belle, in assoluto, le fate le organizzano nei boschi, al chiaro di luna, quando giocano tra loro con una palla d’oro. In mezzo alle radure dei boschi, in cima a una collina, oppure su un prato liscio e morbido. E, su questo, la mattina dopo, si troveranno delle piccole tracce: cerchi perfetti, funghi cresciuti all’improvviso. Ma se pensate di poterle vedere mentre ballano al chiaro di luna, guai a voi! Rischiate di fare una bruttissima fine…
Magiche, belle, eleganti, le fate sono capaci di compiere qualsiasi prodigio. Una delle loro virtù è quella di predire il futuro, anche se, purtroppo, molto raramente esse informano gli uomini di ciò che ha in serbo per loro il destino.

Nell’immagine a lato,
“Il banchetto delle fate” di John Anster Christian Fitzgerald

 

Le fate sanno cambiare aspetto quando e come vogliono, trasformandosi in animali o in una pianta, possono diventare molto grandi e anche molto piccole, creare oggetti dal nulla, spostare interi palazzi, volare servendosi di piccole ali che compaiono all’improvviso. Possono anche comparire e scomparire improvvisamente, in qualsiasi luogo e in qualsiasi modo. Possono trasformare gli uomini in animali o in oggetti. Possono perfino… fermare il tempo! Se solo volessero, le fate potrebbero esaudire ogni nostro desiderio, ma noi, però, possiamo solo cercare di guadagnarci il loro favore e il modo migliore per ottenerlo è uno solo: cercare di essere buoni e non mostrarci avidi ed egoisti. Comportandoci così, possiamo sperare di avere la loro gratitudine. Chissà, forse esse accetteranno di aiutarci e, magari, almeno una volta nella vita qualcuno di noi sarà tanto fortunato da riuscire a vedere una piccola fata luminosa.

 

Autore: Emanuela Cella Ferrari
Messo on line in data: Dicembre 2001