I TAROCCHI MOTIVAZIONALI (DICIOTTESIMA PARTE) di Carlo De Rossi
La Luna
L’immaginazione è più importante della conoscenza
Albert Einstein
Con la Luna, diciottesimo Arcano, l’inconscio è il protagonista assoluto, come fosse uno specchio d’acqua sul quale riflettersi e sotto cui si celano paure, sensazioni, desideri. Archetipo della Grande Madre, emblema dell’Anima junghiana, la Luna ci invita ad un’analisi interiore attraverso la sua potente simbologia, a partire dal colore azzurro, ossia la spiritualità, passando per i cani – la parte istintuale – di guardia alla ‘soglia’, insieme al gambero che emerge dal passato a consegnarci intuizioni, a suggerirci un percorso ‘a ritroso’. Carta emblematica e a tratti inquietante, sonda della memoria, è predittiva di un ripiegamento su se stessi che, se non indagato, potrebbe essere paralizzante.

Il consultante dovrà fare i conti con i turbamenti, le fantasie inconfessate, le angosce. Jodorowsky fa dire alla Luna:
“Mi chiedete di spiegarmi, ma sono talmente lontana dalle parole, dalla logica, dal pensiero discorsivo, dall’intelletto… Mi trovo in uno stato segreto e indicibile, sono il mistero dove ha inizio ogni conoscenza profonda, quando vi immergete nelle mie acque silenziose senza chiedere nulla, senza cercare di definire nulla, al di fuori di qualsiasi luce. Più entrate dentro di me, più vi attraggo. Non vi è nulla di chiaro in me. Sono senza fondo, sono tutta sfumature, mi estendo nel regno dell’Ombra. Sono un pantano dall’incommensurabile ricchezza, contengo tutti i totem, gli dèi preistorici, i tesori dei tempi passati e futuri. Sono la matrice. Al di là dell’Inconscio, io sono la creazione stessa. Sfuggo a qualsiasi definizione”.
Nel mio manuale sul coaching tarologico, Il Tarocco Motivazionale, il primo passo nell’affrontare un Arcano è la visualizzazione; il consultante dovrà osservare la carta e lasciar fluire tutte le sensazioni che questa trasmette. Non c’è un limite di tempo: l’immersione nell’immagine è già di per sé significativa, come ben espresso nella teoria del non-agire taoista e nelle relative tecniche che hanno ispirato Jung e il suo Libro Rosso. Il secondo step prevede che l’Arcano ponga delle domande all’interessato. Nello specifico, la Luna chiede se c’è qualcosa nel passato che è fonte di agitazione, se ci sono sogni ricorrenti, se sono presenti pensieri particolarmente disturbanti. E’ in atto una suggestione, un caos che chiede di essere armonizzato, semplificato, prima di perdersi nei meandri dell’illusione o del rimpianto. Il passato diventa tale quando smette di influenzare il presente, ci ammonisce la Luna. Le interferenze andranno decodificate e qui il flusso di coscienza diventa determinante. Ecco un esempio tratto da un consulto:
“Sono dentro una vasca e ci sono dei pesci. Suona il telefono ma non posso rispondere perché è nell’altra stanza. I pesci sono neri e ho paura che vogliano mangiarmi. Sento una mano sul collo che mi massaggia. Mi fa anche rabbrividire perché non vedo la persona. Mi ritrovo a letto ma non riesco a muovermi. Sono vestito a festa e una musica fastidiosa mi sta disturbando. Poi entra la polizia nella stanza e non so perché” (Claudio G.)
Il consultante sta raccontando un sogno mentre fissa la carta. Da quello che sappiamo, sua madre è morta da poco e lui si sente in colpa perché non ha potuto rimandare il matrimonio che sarebbe stato celebrato qualche settimana dopo. La crisi di coppia è iniziata durante la luna di miele (quando dice luna di miele sorride, essendo la Luna la prima carta che ha estratto) e anche sul lavoro le cose non stanno andando benissimo. Qui è evidente il ripiegamento emozionale; è necessario che la consapevolezza emerga poco a poco, senza forzare la mano. In questo caso il sottoscritto, per correttezza professionale, ha consigliato uno psicoterapeuta, essendo il rapporto con la madre prioritario nel prosieguo dell’analisi. Il tarologo può essere un ottimo facilitatore di processi evolutivi ma non può sostituirsi ad altri specialisti. Il suo ruolo è quello di un traghettatore, come da definizione di Giacomo Marighelli, che utilizza i tarocchi per accompagnare il consultante da una riva all’altra. Per scandagliare il fondale, quindi, è necessario il contributo di altri esperti.
Autore: Carlo De Rossi
Messo on line in data: Ottobre 2025
