LA PROTEZIONE ENERGETICA di Simona Semino
La protezione energetica nelle indagini sul paranormale
Entrare in un luogo carico di presenze, sia esse residue o interattive, non è mai un’azione neutra. Ogni ambiente conserva impronte energetiche di ciò che vi è accaduto, e un’indagine non è soltanto rilevazione strumentale: è un incontro di vibrazioni tra chi entra e ciò che già vive lì.
Per questo, la protezione energetica è un passo imprescindibile, tanto quanto la carica delle batterie o la taratura di un K2.
Preparazione prima dell’indagine
– Equilibrio personale: evita di partecipare a ricerche in condizioni di stress, rabbia o paura eccessiva. Le vibrazioni basse sono un richiamo per presenze disturbanti.
– Protezione rituale: porta con te amuleti consacrati o pietre protettive (ossidiana, tormalina nera), e applica un rituale di protezione prima di entrare. Anche un semplice gesto rituale, se fatto con intenzione chiara, crea una barriera.
– Strumenti di supporto: smudge di salvia o palo santo, sale nero per delimitare il perimetro in caso di necessità, e una candela bianca da accendere se serve riequilibrare l’ambiente.
Durante l’indagine
– Rispetto dell’ambiente: non alzare la voce, non provocare. Anche le entità rispondono meglio a chi entra con rispetto, non con sfida.
– Consapevolezza vibrazionale: osserva come ti senti — pesantezza improvvisa, stanchezza o pensieri opprimenti possono indicare abbassamento della tua frequenza.
– Mantenere il legame col gruppo: se percepisci un calo di energia, avvisa subito. La coesione è una protezione di per sé.
Dopo l’indagine
– Chiusura energetica: ringrazia il luogo e le presenze, poi esegui un gesto di chiusura (lavare le mani in acqua e sale, passare uno smudge su sé stessi, visualizzare la propria aura pulita e luminosa).
– Scarico delle energie residue: una doccia con visualizzazione di “lavaggio energetico” o un bagno con sale grosso aiuta a rimuovere eventuali impronte assorbite.
– Evitare di portare via oggetti: sottrarre elementi dal luogo può legare a sé energie indesiderate.
Conclusione
La differenza tra un’indagine sicura e una rischiosa non è solo nella strumentazione, ma nella preparazione vibrazionale di chi la conduce. Proteggersi significa agire con rispetto verso se stessi, verso il gruppo e verso il luogo, mantenendo alta la propria frequenza e riducendo ogni possibilità di interazione indesiderata.
Autore: Simona Semino
Messo on line in data: Aprile 2026
