IL CULTO DEGLI ANTENATI NELLE PRATICHE CON HEKATE di Spina di Cardo
Il Culto degli Antenati nelle pratiche con Hekate di SPINA DI CARDO
Edizioni Aradia, 2026, 110 pagine, Euro 16,90
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Dopo Il Grimorio delle streghe di Hekate ritorna Spina di Cardo con questa nuova opera, dedicata al culto degli Antenati, ma specifica per chi opera con Hekate.
Dopo aver fatto chiarezza, nel libro precedente, sulla figura di Hekate e aver sgombrato il campo da innumerevoli sciocchezze, Spina di Cardo continua con un argomento che a molti non piace e fa paura: il culto degli Antenati.
Parlare di morte non è facile: in un mondo in cui si esalta la perfezione fisica a tutti i costi e il termine “vecchio” sembra essere uscito dal vocabolario come se fosse una parolaccia, sostituito da rassicuranti sinonimi, la morte è diventata un tabù.
Dobbiamo morire tutti, quindi è una esperienza comune, ma cosa ci sarà oltre il velo? Nessuno lo sa con certezza e il mistero terrorizza, quindi meglio non pensarci e non parlarne.
Eppure gli antenati, coloro che ci hanno preceduto nell’ambito familiare, hanno con noi un legame che si può rifiutare a parole, ma che comunque esiste e non si può spezzare anche se qualcuno lo vorrebbe.
Onorare gli antenati è una pratica comune a tutti i popoli e a ogni tempo, dai riti più semplici a quelli più complessi. Queste pratiche servono non solo “a mantenere viva la memoria dei cari scomparsi, ma spesso si crede che rafforzino il legame tra i vivi e i morti, offrendo protezione e guida spirituale”. Non per altro chi si occupa dei defunti chiama il suo lavoro Onoranze Funebri.
I praticanti devono però sapere che, se i trapassati possono aiutare in vario modo e rispondere alle domande, anche tramite la divinazione, non tollerano di essere presi in giro ed esigono un pagamento in cambio del loro aiuto.
Per questo il culto dei defunti è adatto solo a chi ha un grande coraggio.
Il contatto con l’aldilà deve essere fatto con attenzione perché possa avvenire in modo sicuro e protetto. L’Autrice spiega tutti i passi necessari che devono essere fatti dai seguaci di Hekate, mettendosi al riparo dalle anime inquiete che potrebbero costituire un pericolo, in particolare per chi vuole sperimentare la negromanzia, cioè la comunicazione con i defunti a scopo divinatorio.
I rischi per gli impreparati e per chi pecca di superficialità sono danni mentali e fisici.
Ma se credete di essere pronti, vi verrà spiegato come preparare l’altare e l’incenso apposito, come consacrarlo, come invocare la dea che vi farà da guida, quali strumenti usare. Imparerete anche come rimandare uno spirito nell’oltretomba per dargli pace. Se la negromanzia non vi attira, apprenderete altri metodi meno pericolosi per divinare con i defunti, come l’uso della tavola spiritica, l’uso del pendolo e dello specchio nero.
Però attenzione: non prendete con leggerezza questi rituali, neppure la notissima tavola spiritica, che per alcuni è un divertente gioco di società.
Hekate non è una dea “comoda”, è da sempre, con ragione, temuta e venerata, quindi operate nel pieno rispetto della Signora delle Soglie e Regina dell’Oltretomba e non avrete di che pentirvi (Recensione di Devon Scott).
