I SIGNORI DELLA MANO SINISTRA di Stephen Flowers

I Signori della Mano Sinistra di STEPHEN FLOWERS
Edizioni Venexia, Roma, 2013, 427 pagine, Euro 28,00
www.venexia.it


Questo libro sarà un terribile “pugno nello stomaco” per molte persone: per la prima volta viene affrontato il tema della criticatissima e avversatissima Via della Mano Sinistra, associata da sempre a quanto c’è di peggio nella magia.
Ma chi non si lascerà fermare da stereotipi e da pregiudizi troverà uno studio molto approfondito e dettagliato fatto da un seguace di questo cammino, che senza i sensazionalismi cari a molta stampa, senza le ipocrisie care ai sostenitori dei “vizi privati e pubbliche virtù” e senza indorare una pillola spesso molto indigesta rivela storia, filosofia, pensiero e pratiche di un percorso che è partito dal Tantrismo per approdare alle moderne organizzazioni abitualmente considerate negative e malefiche (come setiani, satanisti, crowleiani, gnostici, ecc.).

L’Autore per prima cosa fa chiarezza sui termini: chi sceglie la Via della Mano Destra crede che l’universo soggettivo debba entrare in armonia con le leggi dell’universo oggettivo, visto come Dio o Natura. Questo è quindi il sentiero dell’unione con la realtà universale, affinché l’individuo diventi un tutto unico col divino o con l’ordine cosmico naturale.
Chi sceglie la Via della Mano Sinistra

valuta la condizione dell’umanità così com’è; prende in considerazione il desiderio manifesto e profondamente radicato in ciascun uomo di essere un attore libero, dotato di un’autorità e indipendente all’interno del proprio mondo“.

In pratica, la prima è incentrata su Dio o sulla Natura, la seconda sul Sé deificato. Ne consegue che questo influenza i concetti di Magia Bianca e Nera, che nella loro essenza assoluta rispecchiano gli intenti dei due percorsi.

Le differenze tra i due sentieri vengono sottolineate più volte nel corso del libro. Infatti ogni tradizione religioso-filosofica ha avuto i suoi percorsi “destro” e “sinistro” pur nell’ambito della stessa credenza: induismo, buddhismo, zoroastrismo… ma non solo in Oriente: anche l’insospettabile religione greca, i seguaci dei Misteri, Pitagora e Platone ebbero elementi propri di entrambe le vie, come ne ebbero Slavi e Germani. Anzi, praticamente non c’è stato un solo percorso “puro”, nel corso dei secoli, che non abbracciasse insieme lati luminosi e altri ben più oscuri, spesso non così facilmente distinguibili gli uni dagli altri.

Secondo l’Autore, l’età moderna fu l’inizio della diffusione a tappeto in Occidente delle idee “sinistre” col Rinascimento (che metteva l’uomo al centro del mondo), l’Illuminismo (con la ragione trionfante sulla religione), il Romanticismo (con la rivalutazione romantica del diavolo come simbolo dell’ambivalente anima umana, fino alla “volontà di potenza” di Nietzsche).
In un capitolo viene analizzato il fenomeno del nazismo, assurto a simbolo stesso del male, di cui vengono rievocate cosmologia e cerimonie.

Gli ultimi tre capitoli sono dedicati alla rinascita dell’occulto e ai personaggi più noti della Via Sinistra: Aleister Crowley (forse il più famoso mago moderno), Anton Szandor La Vey (fondatore della prima Chiesa di Satana, con le sue complicate regole teorico-pratiche) e Michael A. Aquino (fondatore del Tempio di Set).
In appendice, una polemica contro il “Satanicismo”, neologismo coniato da Flowers per stigmatizzare le leggende metropolitane create sulla paura…

Il testo non è di facile lettura e ancor meno di facile comprensione (come per qualunque trattato filosofico); però servirà a chiarire le idee di coloro che si sentono attratti da questa via senza assolutamente conoscerla se non nei suoi aspetti più banalizzati e pubblicizzati, e darà ai suoi avversari motivi concreti e reali (non inventati) per starne alla larga (Recensione di Devon Scott).

 

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Commento di Sergio Valzania
Ottima recensione e ottimo libro.