SPECIALE RENNES-LE-CHATEAU: L’ABBAZIA DI CAROL di Roberto Volterri e Alessandro Piana

L’abbazia del mistero

Francia sud occidentale, seconda metà del XIX secolo.
Uno strano curato, grazie ad una disponibilità di denaro pressoché illimitata, avvia la costruzione di imponenti e, soprattutto, inconsueti edifici religiosi…
Ma non si preoccupi l’attento lettore, questa volta non siamo nella ben nota Rennes-le-Château bensì a Baulou, località a pochi chilometri di distanza dal più noto villaggio dei misteri.
Non è, infatti, nostra intenzione ripetere anche in questo nostro nuovo libro le ormai note vicende di Rennes-le-Château e del suo enigmatico parroco, Bérenger Saunière. Né, tanto meno, è nostra intenzione riesaminare, passo dopo passo, le strane azioni oppure le ardite e quantomeno originali costruzioni che rendono unico il panorama di una sperduta collinetta nella valle dell’Aude, non lontana dai Pirenei francesi.
Quello che vogliamo fare è affrontare una vicenda meno nota, rispetto a quella che vide Bérenger Saunière nelle vesti di protagonista assoluto, ma, non per questo, meno affascinante ed enigmatica.

Ci troviamo nel villaggio di Baulou località ad una cinquantina di chilometri di distanza da Rennes-le-Château, ai piedi dei Pirenei, molto vicino alla ben nota Montségur. Anche in questo caso l’oscuro protagonista è un parroco, Louis de Coma, le cui vicende iniziano,  però, quasi trent’anni prima rispetto a quelle relative al suo “dirimpettaio” Saunière permettendo di attribuirgli, almeno per il momento, la primogenitura delle stranezze in Linguadoca.

Nella foto,
Roberto Volterri vicino alla fontana pisciforme, sita all’ingresso del complesso dell’Abbazia

 

Intorno alla metà del XIX secolo Louis de Coma, deciso ed integerrimo sacerdote, inizia a costruire nella campagna circostante il villaggio di Baulou una vera e propria ‘cattedrale nel deserto’, quella che passerà alla storia come l’abbazia di Carol, forte di una ingente disponibilità di denaro legata anche ad una generosa donazione di 4000 Franchi Oro da parte della contessa di Chambord. Proprio la stessa contessa che molti anni dopo donerà una cifra di poco inferiore a Bérenger Saunière per iniziare i lavori di “restauro” a Rennes-le-Château…

Aiutato dai Gesuiti di Narbonne, gli stessi di cui era membro anche Alfred Saunière, fratello e, forse, braccio operativo di Bérenger, e da alcuni “confratelli” di Parigi, legati al “tempio” di Saint-Sulpice, dove aveva dei contatti importanti, Louis de Coma può continuare la propria misteriosa “missione”. I lavori dureranno quasi vent’anni e porteranno il parroco di Baulou a spendere la considerevole somma di 500.000 Franchi Oro, quasi due volte e mezzo in più del “tesoro” che spenderà Bérenger Saunière diversi anni dopo e che gli causerà notevoli problemi con le alte gerarchie ecclesiastiche!
Uno splendido complesso che, in maniera difficilmente comprensibile, nel non lontanissimo 1956 – lo stesso anno in cui si iniziò a parlare di Rennes-le-Château – venne fatto letteralmente esplodere grazie ad alcune cariche di dinamite con tutto ciò che conteneva… per quale motivo?

E’ da ritenere attendibile la voce secondo cui questa decisione sarebbe stata presa per ovviare all’impossibilità di trovare il denaro necessario per mantenere queste proprietà? Oppure, anche in questo caso come a Rennes-le-Château, gli elementi anomali che l’abate de Coma aveva introdotto in questo edificio religioso che – diversamente dagli altri che appaiono orientati lungo l’asse est-ovest, dalla luce alle tenebre, dalla nascita alla morte – appariva orientato secondo l’asse nord-est/sud-ovest, erano troppo ‘scomodi’ per le autorità ecclesiastiche? Si voleva forse evitare che si aprisse una vera e propria caccia al tesoro come stava avvenendo, proprio in quegli stessi anni un  po’ più a est, a Rennes-le-Château?

 

Nella foto, i due Autori nella Grotta della Maddalena

 

A questa vera e propria damnatio memoriae si sono salvate solamente due particolari e suggestive grotte artificiali, da noi esplorate nel corso delle nostre ricerche, realizzate utilizzando stalattiti e stalagmiti riportate da alcune grotte naturali della zona, all’interno delle quali sono poste due stupende sculture: in una, da noi indicata come “Grotta della Maddalena”, è presente una statua della Maddalena, la presunta sposa del Cristo, onnipresente anche nell’iconografia delle opere di Louis de Coma, così come lo è in quelle di Saunière; nell’altra, indicata come la “Grotta del Cristo dei Getsemani”, appare un Cristo assorto in preghiera nel ‘giardino degli ulivi’. E quest’ultima rappresenta una vera e propria chiesa sotterranea all’interno della quale possiamo anche trovare i sepolcri di alcuni congiunti del de Coma, profanati da qualche audace cercatore di tesori nascosti nel corso del XX secolo…

A rendere ancora più suggestive queste due magnifiche grotte artificiali vi è la loro localizzazione, si trovano infatti ormai nascoste da una fitta vegetazione che le rende quasi sconosciute anche ad alcuni degli abitanti della zona.

 

 

Nella foto,
i due Autori nella Grotta dei Getsemani

 

E proprio questa boscaglia nasconde agli occhi dell’ignaro passante quello che ancora rimane di alcuni strani edifici religiosi, fatti costruire dal misterioso abate protagonista di questa vicenda.

In conclusione, nel nostro libro “Rennes-le-Château e il mistero dell’abbazia di Carol” (SugarCo, 2005) libro abbiamo cercato di indagare a fondo in questa nuova vicenda, che ci ha permesso di confrontare questi due veri e propri enigmi paralleli: il mistero dell’abbazia di Carol e quello, eterno, di Rennes-le-Château.
Certi di non aver posto la parola fine ad una ricerca che, invece, si fa sempre più ricca di nuovi elementi e, per questo motivo, sempre più affascinante…

 

Autore: Roberto Volterri e Alessandro Piana
Messo on line in data: Marzo 2005
Le fotografie dell’articolo sono di Roberto Volterri e Alessandro Piana. Divieto assoluto di riproduzione. Tutti i diritti riservati.

 

Bibliografia
Rennes-le-Château e il mistero dell’abbazia di Carol, di Roberto Volterri e Alessandro Piana.
SugarCo Edizioni, 2005, pp.166 – ill. nel testo + 16 pp. a colori fuori testo, 16,50 euro.