LA MALEDIZIONE AL VELO SCARLATTO di Elda Katia Damiani

La maledizione al Velo Scarlatto di ELDA KATIA DAMIANI
Edizioni Spaziofatato, Vezza d’Oglio (BS), 2012, cartonato, 320 pagine, illustrazioni B/N, Euro 19,50
Copertina di Laura Poli
www.spaziofatato.community
www.ibs.it

 

Torna La maledizione al Velo Scarlatto, romanzo fantasy del genere Young Adult di cui è stato pubblicato nel 2008 il primo volume, che ora esce con la trilogia completa in un unico volume, per le Edizioni Spaziofatato.
Giulia e Andrea sono due giovani sposi, che hanno appena comprato una casa in un paesino di montagna. I soldi sono pochi e i due ragazzi si fanno carico di gran parte dei lavori di ristrutturazione. Un pomeriggio Giulia va in una casa di riposo a trovare il precedente proprietario, un arzillo vecchietto che l’accoglie con grande simpatia e, tra varie chiacchiere di storie e curiosità sull’edificio, vecchio di 400 anni, e sulla zona, le rivela che sul paese grava una maledizione che risale a un oscuro episodio accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale.

C’entrano anche alcuni libri misteriosi, affidati a famiglie che da tempo immemorabile li trasmettono alle nuove generazioni. Si sa che gli anziani tendono a esagerare, ad abbellire e infiorare; ma Giulia si rende conto che è tutto vero appena trova, murato in una nicchia del seminterrato, un cofanetto che contiene una pergamena con una mappa. No, non troveranno un tesoro in denaro, ma un libro che aprirà un varco tra passato e presente…
Thùle, la Strega dell’Ovest, riceve messaggi inquietanti di un complotto che potrebbe distruggere l’antico patto tra il Popolo della Luce e la stirpe degli Uomini. Tutte le forze del bene si mobilitano per scongiurare questa terribile eventualità; viene avvertito subito il druido Semài, che con la sua saggezza e la sua esperienza troverà certo una soluzione. E una soluzione c’è, ma dovranno essere coinvolti due giovanissimi, Anton e Minè, che vivono tranquilli e ignari di avere sangue reale e, soprattutto, sangue misto nelle vene. Metà umani e metà elfi, saranno costretti ad abbandonare l’unica casa che conoscono per raggiungere il regno di Fihel, buttati in qualcosa che è più grande di loro e da cui, forse, potrebbero essere travolti.

A Minè toccano i rischi più grandi: la fanciulla non è preparata all’ignoto, alla solitudine, alla violenza, anche se il suo coraggio e il buon senso l’aiutano a districarsi dai pericoli. Finché non incontra il fratello che non ha mai conosciuto e, entrata nel suo mondo, deve fare i conti con… se stessa. Non sarà facile conciliare una natura così elevata come quella del Popolo della Luce con i tanti lati oscuri degli Umani. La perfezione fisica e spirituale- quasi rarefatta- degli Elfi mal si accorda con le miserie umane.
Pare più facile il viaggio di Anton, assistito dal buffo e simpatico elfo silvano Panad, fino all’incontro con un demone che porterà la tragedia e il dolore nella sua vita.
Un percorso iniziatico alla ricerca di se stessi, per trovare la salvezza per entrambi i mondi: mezzosangue, ma fin troppo umani, i due ragazzi scopriranno che non ci sono soltanto agguati di malintenzionati, creature diaboliche e mostruose, distrazioni fatali, perdite di amici a complicare la loro esistenza, ma che il cuore, con le sue passioni che non si possono controllare, può sconvolgere e fare più male dell’arma di un nemico.
Una storia forte e delicata, fatta di sensazioni e sentimenti in cui è facile riconoscersi; uno straordinario viaggio tra luoghi antichi che si possono ritrovare sui moderni atlanti, in una vicenda originale dall’ambientazione insolita, tra un Friuli e una Valcamonica che sanno di Medioevo e di leggenda (Recensione di Devon Scott).

 

Elda Katia Damiani è nata a Udine e appartiene al Clan dei Titi di Campoformido. Affascinata fin dall’infanzia dalla magia e dal mistero, durante il corso della sua vita Elda ha collezionato varie ricerche sulle credenze popolari e sulla magia delle piante. Ha collaborato con una rivista di misteri e con la webzine Spaziofatato, dove ha pubblicato racconti, poesie e tenuto una rubrica sulle erbe magiche.
Come Naturopata e Master Reiki ama il contatto con la natura e la sinfonia della sua magia e osservando il calendario lunare organizza festival celtici in alta Valcamonica, dove vive con la sua famiglia a contatto con la bellezza alpina.
Ha pubblicato La maledizione al velo scarlatto (2012), Shock e traumi emotivi (2013), Profumi del Natale (2013), Favole di Natale (2014) e Le avventure di Esidea (2017), tutti con le Edizioni Spaziofatato.
Per saperne di più, leggete la sua scheda biografica e la sua intervista.

 

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Commento di Elda Katia Damiani
Vi ringrazio immensamente per i vostri commenti, mi sono davvero emozionata, grazie! Un mandi a tutti e un abbraccio per il vostro sostegno e se volete, scrivetemi su FB a Spaziofatato o sulla mia pagina.
Commento di Monica Colombo
Questo libro mi piace tantissimo…ho letto anche il primo “Passaggio al regno di Fiel” ed anche qui la fantasia si fonde alla realtà in modo sorprendente. E’ un libro avvincente da leggere tutto in un fiato e rileggere per non perdere le piccole ma sostanziali sfumature di tutti i personaggi e i vari luoghi. Andando in vacanza in Vallecamonica l’ho anche trovato istruttivo perché ho riconosciuto i luoghi a me tanto cari.

Commento di Rita e Giovanni
Bellissimo questo romanzo! Ci piace molto questo fantasy italiano, tutto fuorché banale. E che belli anche i disegni!

Commento di Rosalba e Gerry
Meraviglioso per noi che siamo friulani, perché ripercorriamo nel libro storia e leggenda della nostra terra, ma crediamo anche per chi non lo è.

Commento di Rosy Locatelli
Bello e commovente, col sapore delle buone cose del tempo passato! Per adulti e ragazzi.

Commento di Daniela Lussignoli
Ciao, ti scrivo per farti i complimenti per il libro! Dopo lo stupore iniziale dove si passa dal mondo attuale in cui una giovane coppia acquista la casa dei propri sogni all’essere catapultati in un “mondo fatato” pagina dopo pagina la curiosità è tale che non si riesce a smettere di leggere! Io l’ho praticamente iniziato e finito in 2 giorni! Ti faccio un grande in bocca al lupo per il successo del libro!!
Commento di Angela Cortolezzis al primo volume
Il libro di Elda Katia Damiani trascina, affascinando il lettore che si ritrova di punto in bianco proiettato in un’atmosfera inebriante, sospesa tra realtà e fantasia. L’autrice comunica, attraverso la sua innata capacità di scrittrice, la sua grande carica interiore dove i valori fondamentali della vita sono ingredienti di base su cui intreccia il suo singolare racconto. Un libro dalle piccole dimensioni, ma grande di contenuti che invito caldamente di leggere… e commentare!

Commento di Lorenzo Ostuni al primo volume
Non ogni fiaba è ‘gotico’, ma ogni gotico è fiabesco. Questo è il principio narrativo-evocativo che sta alla base del romanzo La maledizione al velo scarlatto (parte prima) di Elda Katia Damiani.
La favolistica subalpina italiana si sposa felicemente con ascendenze nordiche e medievali di intensa fascinazione e ‘suspence’, dove l’atmosfera magico-occulta subentra a ogni pensiero logico imprimendo a tutta la narrazione un andamento avvolgente e imprevedibile. L’avventura esterna e l’avventura interiorizzante si fondono in un’unica sfera indistinguibile e permerante davvero efficace. Leggere è un piacere insolito e fantasticante, si vive come un’apnea alterna di acque solide e rocce liquide, dove ansia, paura e sublimazione si incrociano su piani extrasensoriali e leggendari. Il mondo magico è concreto, tattile proprio dove più si fa enigmatico fino all’inafferrabilità dei suoi parametri, fino all’inattingibilità delle sue linfe.

Raramente il panorama letterario italiano nell’ultimo secolo ha proposto testi del fantastico dove il verismo e il realismo venissero ribaltati in una dimensione altra, in una mitopoiesi immaginativa pronta alla fascinazione e al mistero. La Damiani, seguendo una sua elusiva risonanza ‘arturiana, non fa fatica a obliare gli stili veristici nostrani, per risalire misteriosofiche correnti fatate del grande nord e restituirci sapori narrativi non privi di incanto e di incantesimo. Una volta, comunque, fissato il campo d’azione nel mondo magico, le sequenze narrate e narranti sono conseguenziali e mancano di ogni frantumazione schizoide. Del gotico non c’è il delirio, c’è il misterioso “ragionar raccontando”. Elda Damiani da udinese che vive in Val Camonica con la sua panica e spagirica visione delle cose e della natura, è riuscita a tessere con precisione e puntualità un universo fantasmatico dove la fiaba scende dagli alberi e dai monti e si cala nelle ombre della mente e nelle luci lancinanti della memoria subliminale. La cattura dell’attenzione è certa. Un medioevo extrasensorio scorre nei villaggi e nei paesaggi di un sempre intemporale, dove l’oggi è sempre un ieri, e l’ieri è intinto nel domani più sorprendente. Il romanzo breve è da leggere d’un fiato perché dura il tempo sospeso di un fiato abilmente protratto. Un racconto sincronico, autunnale, circolare. Auspichiamo che la Damiani pubblichi il resto della sua opera, che merita attenzione e considerazione.