PODOMANZIA. IL CIELO SOTTO DI NOI di Devon Scott

Podomanzia. Il cielo sotto di noi di DEVON SCOTT
Edizioni L’Età dell’Acquario, 2008, Torino, 200 pagine, 135 ill. b/n, Euro 14,50
Ristampa ottobre 2012, Euro 16,00
Nuova edizione settembre 2014, Euro 18,00
www.etadellacquario.it

 

La podomanzia, ovvero la manzia (e quindi “divinazione”) del piede, è un’arte molto antica di cui oggi si son perse le tracce, presenti però nelle tradizioni popolari e nella magia del lontano Oriente. A ridar luce ed eco a questa materia ci pensa Devon Scott con il suo ultimo libro Podomanzia. Il cielo sotto di noi, edito dalla casa editrice L’Età dell’Acquario. Spesso bistrattati se non addirittura trascurati, i piedi rappresentano in realtà le nostre radici; un po’ come quelle dell’albero, sono coloro che ci permettono di viaggiare nel mondo esperendo la vita e fungono da ponte di collegamento tra la terra (la materia) e il cielo (lo spirito, la divinità). Lo sanno bene i riflessologi che sanno leggere il piede e individuare sulla sua pianta e sulle dita i punti corrispondenti degli organi del corpo che, se stimolati, possono per esempio favorire la guarigione da determinate malattie.

Leggendo il libro di Devon Scott, scopriamo che le prime tracce di quest’arte risalgono alla Mesopotamia, attorno al 2500 a.C. e, da lì essa si diffuse in altri paesi quali l’Arabia, la Persia e sulle coste del Mediterraneo. Un coacervo di conoscenze del mondo sovrannaturale e di quello materiale (microcosmo e macrocosmo) è alla base della lettura del piede, che ha ispirato miti e si è intrecciata con l’utilizzo di altre mantiche (si pensi, ad esempio, all’astrologia). La storia che l’autrice del libro traccia è assai intrigante e affatto noiosa, fatta non di nomi e luoghi difficili da ricordare, ma di schizzi, immagini che riemergono dal passato avvolti dal mistero che ha fatto di questa disciplina anche un metodo di conoscenza del sé. Se gli occidentali dinnanzi a queste dichiarazioni storceranno il naso, non lo faranno di certo coloro che conoscono per esempio l’India e le sue innumerevoli tradizioni, in cui il piede è considerato strumento di verità e di valore superiore alla mano e alla bocca. Parte del corpo sacra per eccellenza nelle terre dell’Est e tra i gitani, è stato esaltato nella raffigurazione del piede di Buddha, riportata nel libro con la spiegazione dei diversi simboli presenti sulla sua pianta. È così che Podomanzia scorre percorrendo il terreno del sacro e quello del profano, rievocando simboli, storie, perfino favole e aneddoti che, di capitolo in capitolo, hanno come protagonisti i piedi e la loro immensa importanza come vero e proprio tramite di valori, sentimenti, idee che hanno contaminato la storia e la letteratura dell’umanità.

A lato, la copertina della nuova edizione

 

La seconda parte del libro è interamente dedicata al piede, alla sua struttura di cui viene analizzato ogni singolo elemento con riferimenti di anatomia, analisi del colore e della conformazione (perfino dell’odore) e lo studio dei chakra. Quest’ultimo è un capitolo degno di nota, poiché illustra la corrispondenza dei sette principali centri energetici dislocati lungo il corpo, e precisamente sulla linea immaginaria che attraversa la colonna vertebrale, con i punti corrispondenti presenti sulla pianta del piede. Ogni chakra viene descritto approfonditamente, con l’indicazione che

se il soggetto sente dolore su qualche punto energetico, sarà un avvertimento per capire che l’area che duole fisicamente è anche un punto dolente a livello psicologico”.

Spiegato ciò, come avviene nei migliori testi di chiromanzia il libro passa a illustrare i monti, le linee, le unghie e le dita del piede, veri e propri componenti di una lettura ricca e degna di essere definita tale. Leggendo, scoprirete cose che nemmeno lontanamente immaginavate, associazioni e collegamenti con punti importanti della vostra vita, che risulteranno veri e propri fari per sbrogliare problemi specifici e favorirne la risoluzione. Ed è qui, ancor più che nelle altre sezioni del volume, che emergono la competenza e la cultura dell’autrice che ne fanno una studiosa apprezzata oramai da un pubblico sempre più vasto.

Perché, per quanto lei ci tenga a non proporre la podomanzia come una vera e propria scienza, la guida all’analisi del piede è impeccabile e, con linguaggio vivace e al contempo comprensibile da tutti, mette nelle mani del lettore uno strumento di grande potere, insegnandogli a usarlo senza strafare, con saggi consigli anche sull’etica da cui un “lettore del piede” dev’essere mosso. Ogni angolo remoto del nostro piede non sarà più un mistero e la sua analisi sarà utile per conoscere meglio noi stessi e gli aspetti in ombra della nostra vita, ma anche per coinvolgere le persone a noi care in questa divertente quanto seria disciplina.
Le ultime pagine sono dedicate all’estetica, passione dei fanatici della salute e della cura della propria bellezza: Devon Scott insegna l’utilizzo di aromi appropriati, disegni, indicazioni per affascinanti tatuaggi casalinghi e indica i gioielli con cui abbellire i nostri piedi, in modo da curarli con le coccole del caso. Insomma, anche in questo libro Devon Scott non si smentisce: il suo è un lavoro curato, garanzia per chi teme di perdersi in una materia che tende a suscitare scherno, in cui il lettore non resta mai solo, ma viene accompagnato in ogni piccolo passo da una vera e propria maestra, che trasmette parte del suo sapere senza avarizia e con tanta, infinita saggezza (Recensione di Titti Fumagalli).

 

Devon Scott è studiosa di folklore e tradizioni magico-iniziatiche dell’Europa Occidentale e dell’area mediterranea. Ha tenuto conferenze, corsi e seminari in Italia e all’estero, collaborato con riviste e siti web, partecipato a programmi televisivi di informazione e didattici.
Ha pubblicato Tradizioni Perdute, 2001, edizioni Lunaris; I giardini incantati. Le piante e la magia lunare, 2006, edizioni Venexia; Podomanzia. Il cielo sotto di noi, 2008, edizioni L’Età dell’Acquario; Le piante del fascino. Sane, belle e attraenti con l’alchimia verde, 2009, edizioni Aradia; Il cerchio di fuoco. Leggende, folklore e magia dei Celti, 2009, edizioni L’Età dell’Acquario; Almanacco. Il tempo della Magia, 2012, edizioni Spaziofatato, e Le Porte della Luna. Magia del Femminile, 2013/2015, edizioni Spaziofatato.
Ha inoltre tradotto e curato L’Homme Rouge delle Tuileries di Paul Christian, edizioni Venexia.
Per saperne di più sull’Autrice, leggete la sua scheda biografica.
Leggete anche la sua Intervista.

 

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Commento di Chicca Borghi
Sono Chicca di Redecesio e volevo dire che mi è piaciuto tanto, è un libro originalissimo e ricco di notizie storiche interessanti. E’ scritto bene e si legge con facilità. Mi sono piaciuti anche i disegni, molto chiari. Complimenti!

Commento di Marco Benvenuti
Un libro insolito, che ci ha fatto divertire molto in un pomeriggio tra amici: ci siamo letti a vicenda i piedi e tra le immancabili risate sono venute fuori inaspettate verità. Mi sono piaciuti molto i paralleli con i chakra e la riflessologia, una terapia che mi ha fatto bene quando avevo dolori alla schiena; sono interessato a saperne di più, quindi mi sto rileggendo il libro con grande attenzione, perchè è ricco di curiosità ed indicazioni per conoscersi meglio e quindi stare meglio.

Commento di Alessandra
Libro unico nel suo genere, intrigante e scritto, si vede, con profonda competenza della materia. Con una scrittura “chirurgica” Devon Scott scompone questa parte del nostro corpo spesso trascurata in mille frammenti, di cui ne illustra ogni aspetto. Scopriamo così che il piede non è soltanto strumento divinatorio o di bellezza, ma vero e proprio specchio del nostro stato di salute e delle nostre abitudini. Sapevate, per esempio, che a seconda de… l’odore, esso denuncia carenze vitaminiche, proteiche ecc.? Io no, e sono rimasta altrettanto sorpresa di leggere, ad esempio, che il mio piede “rigido” denunci una certa intransigenza e grande forza di volontà. Non esagero quando vi dico che da quando ho letto questo libro ho preso una maggiore coscienza di me e della mia salute. I nostri piedi simboleggiano le nostre radici ma sono anche simbolo dell’estensione verso il futuro: non trascuriamoli e impariamo a leggere i messaggi in essi inscritti, potremmo scoprirvi indicazioni più utili di quanto pensiate.

Commento di Daniela M.
Un libro bellissimo, che unisce su un unico meraviglioso sfondo il mondo dell’Antico, tutto intento a fare del corpo e dello spirito un’unica “cellula”, e il mondo del Moderno che va via via recuperando la saggezza centenaria che, anche se inconsapevolmente, accompagna spesso i nostri gesti del quotidiano. Un libro che insegna a dedicare attenzione ad ogni parte del nostro corpo, anche quella che magari tendiamo a sottovalutare, senza sapere che vi è disegnata la mappa del nostro intero organismo e della nostra personalità. La scoperta, o riscoperta di noi stessi, può essere talvolta spiacevole, ma sono strumenti come questo che aiutano l’essere umano nella reintegrazione delle sue energie, per dirigersi verso la liberazione e la guarigione. Non dico affatto di sostituire la scienza alla manzia, per quanto consideri quest’ultima valido strumento di conoscenza, lì dove applicata con consapevolezza e cognizione di causa. I miei complimenti all’autrice ma anche allo staff editoriale che ha contribuito alla nascita di questo testo, perché hanno saputo svelare ogni cosa con grande equilibrio.

Commento di Donatella Colombo
Ho comprato questo libro, di un’autrice che seguo dalla sua prima opera. Come per le precedenti, ho trovato piacevole e divertente lo stile, interessantissimo e nuovo il contenuto. Non conoscevo affatto questo metodo gitano per leggere il piede e mi è sembrata molto accurata l’analisi delle varie parti, la forma generale, il dorso, le dita, la pianta con i suoi Monti e Linee, ben illustrata dai disegni. Anche a me, come consiglia Devon Scott, interessa più approfondire l’analisi del mio carattere, con i miei difetti e pregi, piuttosto che conoscere il futuro, però devo dire che la curiosità ha vinto e mi sono analizzata le linee con una lente per vedere cosa mi accadrà!

Commento di Anna Barbara Giardina
Lascio volentieri il mio commento a questo libro di una autrice della quale ho apprezzato il precedente sulle erbe e la magia lunare. Insolito nel tema, ma scritto in uno stile scorrevole e semplice che mi piace molto, perché riesce a essere approfondito senza mai farsi pesante, mi ha dato modo di conoscere un metodo di previsione del futuro di cui sapevo poco. Interessantissime le possibili aperture verso la reflessologia e la naturopatia. Davvero molto buono.

Commento di A. De Mauro
Quando ho acquistato questo libro l’ho fatto, devo essere sincera, per curiosità, convinta si trattasse dell’ennesima “bufala” scritta a tavolino per riscuotere successo utilizzando un argomento del quale si parla, ma di cui in Italia non è stato scritto poi moltissimo. Invece mi sono dovuta ricredere, perché Podomanzia è tutt’altro che un libro banale. La cosa che ho apprezzato maggiormente è che l’autrice non ha nessuna pretesa di aver scritto un testo medico e/o scientifico, eppure le cose che scrive corrispondono incredibilmente a verità. Per lo meno per quanto riguarda l’analisi del piede mio e di conoscenti. Provare per credere!!!

Commento di Francesca Di Bari
Aspettavo un altro libro di questa grande autrice, che ho conosciuto a un seminario, da un po’ di tempo, e appena è stato pubblicato questo ci ho tenuto ad acquistarlo immediatamente. Il libro ha superato le mie aspettative: è scritto benissimo, con la verve irresistibile che è tipica di Devon Scott, ed è molto approfondito. Miti, spiegazioni pratiche della lettura del piede, corrispondenze con i chakra e con la numerologia, storia si intrecciano in questo testo originale e stuzzicante. Ogni singola parte del piede è descritta nel dettaglio, mettendo il lettore inesperto di questa materia in grado di muovere i suoi primi passi in questa sana disciplina, e permettendo al riflessologo e/o a naturopati esperti di allargare i propri orizzonti. Una delle parti più belle è l’ultima, una vera e propria chicca: pagine dedicate alla decorazione del piede, con indicazioni per amuleti, simboli e affascinanti aromi. I disegni e le foto dell’Appendice contribuiscono a rendere la lettura più agevole e ad acquisire gli strumenti dell’esame del piede più velocemente. Podomanzia è un libro completo che mi sento di consigliare a tutti, non mancherà di soddisfare anche la curiosità di chi vede nell’argomento trattato un soggetto a dir poco “particolare”.

Commento di A. Aries
Solitamente, da che l’uomo lascia le sue orme sulla nuda terra, si pensa di puntare i nostri occhi verso la volta per ammirare, contemplare, perdersi romanticamente nelle profondità dei Cieli, più o meno d’azzurro vestiti. Ma, ed è questa la grande, antica ‘verità’, il Cielo è sotto di noi! Devon Scott, conosciuta Autrice per significative opere di profonda analisi del misterioso mondo dell’insolito che ci circonda, sorprende nuovamente con una originale opera. Il cui titolo, a priori, offre motivo per idee, pensieri, e profonde domande, su di un aspetto alquanto ignoto di ogni essere umano: il piede.
Podomanzia, un singolare, raro, interessante ‘viaggio’ alla scoperta di un piccolo/grande infinito universo, che si va a collocare in un decisivo punto, o luogo, degli esseri viventi, i piedi. Ben pochi, saranno a conoscenza che la ‘lettura’ della pianta dei piedi, o del piede secondo forma, colore, armonia è una vera, antichissima scienza, degna di questo titolo. Ed offre motivo – tale scienza -profondo, enigmatico, di svelare molto delle recondite qualità, caratteristiche della personalità di un soggetto. Come le mani – chiromanzia – gli occhi – iridologia – così i piedi complessivamente, e le piante di queste nello specifico, racchiudono il ‘magico tesoro’ dell’universo. Tutto il Macrocosmo, si fa microcosmo semplicemente nelle infrastrutture della pelle delle nostre delicate estremità. Quelle che, in un lontano tempo storico, infelicemente venivano considerate, come una parte, o il punto più lontano dalla ‘divina testa’, e per cui indegne di attenzione, considerazione, e ammirazione. Attualmente, molto delle antiche sacre scienze è stato rivalutato, investigato, studiato, reso comparabile con elementi di alternative discipline che rendono giustizia all’uomo, in quanto perfezione del grande ‘Architetto’. E possiamo dire con Devon Scott, che l’argomento del libro – Podomanzia – va ad indagare, come un vero detective con la sua inseparabile lente, gli arcani archetipi celati sotto i nostri piedi. Una conoscenza nascosta come in una intricata foresta, occultata tra un dito ed un altro, tra il dorso e la pianta di questo. Questa, poi, diventa una vera mappa del Cielo, è la struttura della volta celeste! I cui simboli, rilucenti di remote concezioni, s’evidenziano nelle caratteristiche peculiari tipiche di un monte di Marte, della Luna, di Mercurio, e via dicendo.
Si parla, ormai, sempre di più dei famosi punti Chakra del corpo umano, secondo l’antichissima filosofia/scienza Indiana, gli stessi, suggerisce l’Autrice, si trovano come il riflesso di uno specchio sulla nostra pianta del piede, ed esprimono le fondamentali verità della condizione di vita e benessere di ogni individuo. Simbolicamente i punti Chakra evidenziano, tra corporeità e pianta del piede, i simbolismi del contatto/energia della nostra mente, anima, spirito. Per cui idealmente e concretamente siamo ed esprimiamo il Macrocosmo in noi – microcosmo – nonché la capacità/intensità di amare, esprimersi, relazionarsi, e tutta la sfera emozionale delle entità psicologiche dei singoli soggetti, in poche parole la personalità che governa ogni essere umano, la ‘persona’.
Devon Scott, sottilinea come, ad un immediato approccio visivo con l’aspetto del piede, si comprende molto del soggetto analizzato. Come egli vive la sua soggettività, identità, e il relazionarsi con il mondo, la natura, gli eventi circostanti, spazio/temporali. Un libro che alimenta, fin dalle prime pagine, il desiderio di percorrerle tutte quasi volando, per ritrovarvi noi stessi, in quel mondo di magia. Più di ogni cosa giungere alla consapevolezza di scoprirsi persone particolari, forse uniche, diverse da quello che pensavamo di essere, trovare la fonte del possibile rinnovamento di sé. Il piede umano ha sempre suscitato – in antica storia, secondo alcune civiltà – motivo di poesia, erotismo, bellezza, armonia, e alcuni testi riferiscono dell’importanza di questo. Basti rammentare la ‘Lavanda dei piedi’, di Gesù nell’ultima cena, secondo i Vangeli. La danzatrice Salomè, che con il movimento elegante dei suoi piedi, ottenne la condanna del Battista. Una lettura, quindi, che ci conduce in un singolare mondo, tutto da scoprire, scrutare, approfondire, e da mettere in atto con la guida pratica – che conclude il libro – su come veramente si può leggere un ‘piede’. Un’opera che potrebbe rivelarsi un mezzo di apertura e relazione con il prossimo e, fondamentalmente, comprendere di possedere: ‘Il Cielo sotto di noi’!